Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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Sottofondi (continua)

"Pastime With Good Company", "Passatempo in buona compagnia" - Henry Tudor  

 

Nel mondo di De André

La più bella canzone anarchica

"Dolcenera"

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Sottofondi (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  "Pastime With Good Company", "Passatempo in buona compagnia" - Henry Tudor
                               

 

 

 

 

 

 

 

(Abbi pazienza ed aspetta il caricamento dell'audio:
dipende anche dalla qualità della tua connessione...)

 

 

 

 

 

 

 

Il testo

 

 

 

 

 

 

Inglese arcaico

 

Paſtyme wt good 9panye    
I loue & ſhall vntyll I dye    
gruche who luſt but none denye
ſo god be pleſyd þus leve wyll I
for my paſtāce
hūt ſyng & dance hunt
my hart is ſett
all goodly ſport
for my fort
who ſhall me let

youthe muſt haue ſū daliance
off good or yll ſū paſtance.  
Company me thynkſ then beſt
all thoughtſ & fanſys to deieſt.
ffor Idillnes
is cheff maſtres
of vices all
then who can ſay.
but myrth and play
is beſt of all.

Company wt honeſte
is vertu vices to ffle.
Company is good & ill
but eûy man hath hys fre wyll.
the beſt enſew
the worſt eſthew
my mynde ſhalbe.
vertu to vſe

vice to refuce
thus ſhall I vſe me.

 

 

Nota


Il "9" nella prima riga nel manoscritto originale è  una "c" con una coda curvata (come la "a" della chiocciola degli indirizzi mail), una abbreviazione oggi diremmo "stenografica" per "com", al pari del "
" nella nona

 

Inglese moderno

 

Pastime with good company
I love and shall unto I die;
Grudge who list, but none deny,
So God be plea sed thus live will I.
For my pastance
Hunt, song, and dance.
My heart is set:
All goodly sport
For my comfort,
Who shall me let?

Youth must have some dalliance,
Of good or illé some pastance;
Company methinks then best
All thoughts and fancies to dejest:
For idleness
Is chief mistress
Of vices all.
Then who can say
But mirth and play
Is best of all?

Company with honesty
Is virtue vices to flee:
Company is good and ill
But every man hath his free will.
The best ensue,
The worst eschew,
My mind shall be:
Virtue to use,
Vice to refuse,
Shall I use me.

 

Italiano

 

Passatempo in buona compagnia
amo e amerò fino alla morte;

 

 

 

 

 

 

 

La musica

 

"Passatempo in Buona compagnia", anche conosciuto come, in Inglese arcaico, "La Balade Kynges", e, in Inglese moderno, "The King's Ballad", la "Ballata del Re", è una canzone popolare, un madrigale scritto da Henry Tudor, Re Enrico VIII, agli inizi del XVI secolo, poco dopo essere stato incoronato, molto probabilmente dedicato a Catalina d'Aragon o Caterina d'Aragona.

 

Considerata la più famosa delle sue composizioni, diventa rapidamente una delle canzoni più popolari del Rinascimento, non solo in Inghilterra ma anche in molti altri Paesi d'Europa (oggi diremmo un "tormentone" dell'epoca).
 


Il compositore


Enrico VIII Tudor nasce un anno prima della scoperta delle Americhe, divenendo Re d'Inghilterra, con l'unione del Galles all'Inghilterra, Signore, e poi Re, d'Irlanda, secondo monarca della dinastia, titolato "Defensor Fidei" o "Difensore della fede", da Papa Leone X per la sua molto decisa iniziale opposizione al Protestante Martin Lutero, ma in seguito lui stesso autore di una separazione dalla Chiesa Cattolica Romana e a sua volta fondatore della Chiesa Protestante Anglicana, decretando lo scioglimento di tutti i monasteri del Regno.


Secondogenito di Enrico VII Tudor, fondatore della dinastia, e di Elisabetta di York, conquista e consolida il potere sposando Elisabetta, sorella di Edoardo V d'Inghilterra: a soli 10 anni partecipa al matrimonio politico del fratello maggiore Arturo, 15 anni, con Caterina d'Aragona, 16 anni, e, alla prematura morte del fratello,
diventa erede al trono a soli 11 anni.


Per confermare la decaduta
alleanza matrimoniale fra Inghilterra e Spagna occorre che Enrico sposi la vedova del fratello Arturo, Caterina d'Aragona, Principessa del Galles, storicamente la prima donna ambasciatore in Europa, per cui il padre di lui e la madre di lei, Isabella, Regina di Spagna, chiedono ed ottengono la dispensa papale, nonostante il non consumato precedente matrimonio necessaria a togliere qualsiasi dubbio circa la legittimità del nuovo - in pratica la validità del patto di alleanza.

Re a soli 18 anni, consolida ulteriormente il potere, sposa sotto pressioni spagnole la promessa prima moglie Caterina, così Regina consorte d'Inghilterra, pur sollevando dubbi ecclesiastici sulla validità dell'atto sia in Inghilterra che a Roma: le difficili gravidanze della giovane Regina non riusciranno però a dare un erede maschio, mentre le alterne vicende politiche europee, con una crescente rivalità tra Spagna e Francia, finiscono a sfavore dell'Inghilterra.

L'erede maschio diventa
priorità strategica a garantire il trono e la dinastia, quindi, tentato invano anche con le amanti Maria Bolena ed Elizabeth Blount, Enrico cerca di ottenerlo dalla sorella di Maria, Anna Bolena: ma deve essere "legittimo", da cui il tentativo di ottenere l'annullamento del matrimonio con Caterina, di fatto prima concesso attraverso una nuova "dispensa" papale, poi però seguita da una scomunica a difendere interessi politici spagnoli.

 

Di qui la non accettazione di Enrico, lo Scisma dalla Chiesa di Roma, la nascita della Chiesa Anglicana (con lui stesso a capo), l'annullamento di fatto del matrimonio con Caterina, le nuove nozze con Anna Bolena e... il resto è storia!