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Cantautori (continua)

"La storia siamo noi" 

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Cantautori (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  "La storia siamo noi"
                               

 

 

 

 

 

 

 

(Abbi pazienza ed aspetta il caricamento dell'audio:
dipende anche dalla qualità della tua connessione...)

 

 

 

 

 

 

 

Il testo

 

 

 

 

 

 

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso
Siamo noi questo prato di aghi sotto al cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
 

La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
Questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.


E poi ti dicono: “Tutti sono uguali,
Tutti rubano alla stessa maniera”
Ma è solo un modo per convincerti
A restare chiuso dentro casa quando viene la sera;
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone
La storia entra dentro le stanze, le brucia,
La storia dà torto e dà ragione.


La storia siamo noi.
Siamo noi che scriviamo le lettere
Siamo noi che abbiamo tutto da vincere e tutto da perdere.


E poi la gente [Perché è la gente che fa la storia]
Quando si tratta di scegliere e di andare
Te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
Che sanno benissimo cosa fare:
Quelli che hanno letto milioni di libri
E quelli che non sanno nemmeno parlare;
Ed è per questo che la storia dà i brividi,
Perché nessuno la può fermare.


La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
Siamo noi, bella ciao, che partiamo
La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, Siamo noi questo piatto di grano.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco De Gregori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco De Gregori, romano classe 1951, è uno dei più importanti cantautori e musicisti italiani, con sonorità che spaziano dal rock alla canzone d'autore e alla musica popolare, dalle liriche intimiste, letterario-poetiche ed etico-politiche, quindi a ragione considerato anche poeta, lui stesso però definendosi semplicemente "artista".

 

Figlio di un bibliotecario e di una insegnante di lettere, lo zio partigiano - vicecomandante delle Brigata Osoppo, ucciso a Porzûs nel 1945 - di cui porta il nome, trascorre gran parte della sua infanzia a Pescara, torna nella capitale fine Anni Cinquanta ed inizia a suonare la chitarra a metà Anni Sessanta, esibendosi presto anche in pubblico.

 

 

 

 

 

 

 


Le sue esperienze musicali cominciano al Folkstudio, prima come chitarrista di Caterina Bueno, poi insieme agli amici Venditti, Lo Cascio e Locasciulli, fortemente ispirato dalla musica di Bob Dylan, comincia ad esibirsi.

 

Il primo repertorio brani di Dylan e Leonard Cohen tradotti in italiano, poi le prime composizioni proprie, melodie scarne e testi ermetici e non sempre facili da recepire, soprattutto per un pubblico allora non ancora pronto per questo.

 

 

Con Antonello Venditti costituirà un duo inizi Anni Settanta pubblicando insieme l'album "Roma capoccia" prima del suo esordio solista partecipando a Un Disco per l'Estate dove si classifica all'ultimo posto ottenendo comunque una prima se pur minima visibilità.

 

"Alice non lo sa" è il primo album da solista nel 1973, caratterizzato dalla sua vena ermetica, voce flebile e insieme penetrante, parole sfuggenti ma evocative, riferimenti alla storia del XX secolo, anche canzoni di carattere esistenziale.

 

 

Passa entra nella RCA Italiana nel 1974 ("La Pecora secondo me è il disco più brutto che ho fatto!"), e il successo arriva nel 1975 con "Rimmel", in cui una maggiore comprensibilità dei testi lo fa entrare definitivamente tra i grandi della musica italiana.

 

"Bufalo Bill", "Titanic", "La Donna Cannone", fino alla svolta rock di fine Anni Ottanta e "MiraMare", "Canzoni d'Amore", poi Anni Novanta "Prendere e lasciare", e 2000 "Amore nel pomeriggio", le canzoni popolari con Giovanna Marini (già presente nell'album "Titanic") ne "Il fischio del vapore" e "Buongiorno e buonasera".


 

Nel 2002 esce live "Fuoco Amico" e l'ultimo album "Mix", metà live e metà in studio, un lavoro che per la sua originalità stravolge tutte le regole di mercato, una semplice raccolta disordinata ma geniale.