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Nel mondo di De Andr (continua)

"Dolcenera"

 

Nel mondo di De Andr

La pi bella canzone anarchica

"Dolcenera"

Fabrizio De Andr

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Pagina di origine

Fabrizio Cristiano De Andr Uomo, poeta, anarchico

 

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Nel mondo di De Andr (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  "Dolcenera"
                               

 

 

 

 

 

 

 

(Abbi pazienza ed aspetta il caricamento dell'audio:
dipende anche dalla qualit della tua connessione...)

 

 

 

 

 

Il testo

 

 

 

 

 

 

Amala ch' l'ara ama cum' l'
amiala cum' l'aria ch' l' l ch' l' l
amiala cum' l'aria ama amia cum' l'
amiala ch' l'ara amia ch' l' l ch' l' l


[Guardala che arriva guarda com' com'
guardala come arriva guarda che lei che lei
guardala come arriva guarda guarda com'
guardala che arriva che lei che lei]

nera che porta via che porta via la via
nera che non si vedeva da una vita intera cos dolcenera nera
nera che picchia forte che butta gi le porte

nu l' l'aegua ch' f baggi
imbaggi imbaggi


[Non l'acqua che fa sbadigliare
(ma) chiudere porte e finestre chiudere porte e finestre]

nera di malasorte che ammazza e passa oltre
nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c' luna luna
nera di falde amare che passano le bare

tru da stram
nu n' nu n'


[Altro da traslocare
non ne ha non ne ha]

ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
ch venuta per me
arrivata da un'ora
e l'amore ha l'amore come solo argomento

e il tumulto del cielo ha sbagliato momento
acqua che non si aspetta altro che benedetta
acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale sale
acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte

nu l' l'aaegua de 'na ramm
'n calab 'n calab


[Non l'acqua di un colpo di pioggia
(ma) un gran casino un gran casino]

ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell'onda
e la lotta si fa scivolosa e profonda

amiala cum' l'aria ama cum' l' cum' l'
amiala cum' l'aria amia ch' l' l ch' l' l


[Guardala come arriva guarda com' com'
guardala come arriva guarda che lei che lei]

acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti

tru da camall
nu n' nu n'


[Altro da mettersi in spalla
non ne ha non ne ha]

oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
che si prende per mano
a battaglia finita
come fa questo amore che dall'ansia di perdersi

ha avuto in un giorno la certezza di aversi
acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
bassa sfila tra la gente come un innocente che non c'entra niente
fredda come un dolore Dolcenera senza cuore

atru de rebell
nu n' nu n'


[Altro da trascinare
non ne ha non ne ha]

e la moglie di Anselmo sente l'acqua che scende
dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
nel suo tram scollegato da ogni distanza
nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza

cos fu quell'amore dal mancato finale
cos splendido e vero da potervi ingannare

Amala ch' l'ara ama cum' l'
amiala cum' l'aria ch' l' l ch' l' l
amiala cum' l'aria ama amia cum' l'
amiala ch' l'ara amia ch' l' l ch' l' l


[Guardala che arriva guarda com' com'
guardala come arriva guarda che lei che lei
guardala come arriva guarda guarda com'
guardala che arriva che lei che lei.]

 

 

 

 

 

 

Il contesto dell'album

 

"Anime salve" il tredicesimo ed ultimo album registrato in studio Fabrizio De Andr e pubblicato il 19 settembre 1996 dalla BMG Ricordi, ottenendo riscontri molto positivi sia dalla critica musicale, che lo premia con la Targa Tenco 1997, sia dal pubblico, che gli vale gi al debutto un primo posto della classifica FIMI raggiungendo poi il triplo disco di platino in Italia.

L'album il risultato di
quattro mani di lavoro insieme a Ivano Fossati e viene considerato il testamento musicale e spirituale del cantautore: un viaggio ideale nel mondo degli umili, dei reietti e dei dimenticati cos a lui caro, in cui prevale il tema della solitudine in tutte le sue forme, da quella del transessuale, a quella del Rom, dell'innamorato, del pescatore e dell'intellettuale.

 

 

"Anime salve" o "spiriti solitari" un elogio della solitudine come presupposto di libert e non condizionamento dalla societ: uno stato che per non tutti possono permettersi - non i vecchi, non i malati, non i politici - il rimanere soli con se stessi e ci che ci circonda, in armonia attiva non solo con i nostri simili ma con l'intero universo, dando nuova e reale proporzione ai nostri problemi, siano essi di natura quotidiana o esistenziale, da animali sociali s ma allo stesso tempo anche "isole" nel tutto della vita.

Lo stesso De Andr, nel suo concerto al Brancaccio di Roma nel 1998, definir "Anime salve" un
"discorso sulla libert", anche con il voluto uso commisto dell'Italiano insieme a dialetti ed altre lingue - il Genovese, il Sardo, il Portoghese, la lingua Rom...
 

 

La canzone


Durante il concerto di Treviglio del 1997, Fabrizio De Andr afferma:


"Questo del protagonista di Dolcenera un curioso tipo di solitudine.

 

la solitudine dell'innamorato, soprattutto se non corrisposto.

Gli piglia una sorta di sogno paranoico, per cui cancella qualsiasi cosa possa frapporsi fra se stesso e l'oggetto del desiderio.

 

una storia parallela: da una parte c' l'alluvione che ha sommerso Genova nel '70, dall'altra c' questo matto innamorato che aspetta una donna.

Ed talmente avventato in questo suo sogno che ne rimuove addirittura l'assenza, perch lei, in effetti, non arriva.

 

Lui convinto di farci l'amore, ma lei con l'acqua alla gola.

 

Questo tipo di sogno, purtroppo, molto simile a quello del tiranno, che cerca di rimuovere ogni ostacolo che si oppone all'esercizio del proprio potere assoluto."

 


La canzone, non certo a caso, sar scelta come sigla del programma di RAI Tre
"Che tempo che fa" condotto da Fabio Fazio, un preciso appuntamento socio-politico e di costume sotto forma di talk show, il cui stile ormai da considerare "classico" se non addirittura cult.