Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai al sito Redazione e informazione

 

Vai al sito Impresa e sviluppo

 

Vai al sito Cultura e società

 

Vai al sito Natura e ambiente

 

Vai al sito Turismo e tempo libero

 

Cerca una parola nel portale | Ricerca avanzata | Indice di  tutte le parole | Mappatura  del portale | Gli ultimi aggiornamenti

 

 

 

 

 

 

Le prime di copertina del portale - Archivio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima di copertina (continua)

2012 - Collezione "Gli Etruschi" (continua)

Luglio (continua)

La ceramica etrusca

 

La prima di copertina

2012 - Collezione "Gli Etruschi"

Indice

- Gennaio

- Febbraio

- Marzo

- Aprile

- Maggio

- Giugno

- Luglio

- Agosto

- Settembre

- Ottobre

- Novembre

- Dicembre

2013 - Collezione privata "Gli Arnesi" di Massimo Perugini

2014 - Collezione "Terra e Sapori della Tuscia Romana"

2015 - Collezione "Tesori della Tuscia Romana - Arte e Archeologia"

2016 - No Comments, "La nostra comune umanità"

 

Pagina di origine

Le note a piè di pagina del portaleArchivio

 

Prima pagina del portale  

Mappa del portale

Libro dei Visitatori

 

La prima di copertina (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2012 - Collezione "Gli Etruschi" (continua)

   

 

                           

 

Luglio (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ceramica etrusca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La civiltà etrusca ha le sue radici nella cosiddetta "Cultura Villanoviana" e si sviluppa dal X al IV sec aC per poi venire progressivamente assorbita dalla Civiltà Romana, oltre che per il diretto contributo iniziale alla creazione della stessa Urbe, per assimilazione culturale a partire dalla conquista militare della prima città etrusca di Veio nel 396 aC, completandosi essenzialmente nel I sec aC, anche se documentate ne sono intatte espressioni fino al IV sec dC e oltre, soprattutto di tipo religioso, presso Imperatori e addirittuta Papi.

 

A loro volta gli Etruschi sono profondamente influenzati dai Greci, a partire dall'VIII-VII sec aC, il periodo appunto detto "Orientalizzante" della loro storia, ma l'influenza dell'Est sulla loro società continuerà e si rafforzerà anzi nei secoli successivi, acquisendone essenzialmente alfabeto e mitologia nonché ricalcandone nella tradizione artistica le fasi stilistiche in tutti i successivi periodi, rispettivamente detti "Arcaico", dal 550 al 450 aC, "Classico", dal 450 al 350 aC, ed "Ellenistico", dal 350 aC alla fine.
 


Particolarmente palese questo nella
ceramica etrusca.

 

In Etruria viene largamente importato splendido vasellame originale greco nell'ambito della fitta rete di scambi commerciali, ma gli stessi artigiani ceramisti greci, una volta emigrati in Magna Grecia e in Etruria, aprendo laboratori e vere e proprie scuole, diventano maestri di intere generazioni di artigiani ed artisti locali e divulgano:

 

- tecniche ed abilità,

come la depurazione e l'impermeabilizzazione dell'argilla,

la varietà di forme dei vasi a seconda dell'uso,

la tornitura ad alta velocità con l'aiuto del tornio,

la pittura a tema mitologico decorativa delle superfici con colori minerali

la cottura ad alta temperatura;

 

- idee e costumi,

dando così vita ad una delle più ricche produzioni di vasellame di imitazione greca, soprattutto in stile corinzio ed attico.

 

 

Agli inizi gli Etruschi lavorano direttamente a mano quasi esclusivamente vasi di uso domestico utilizzando argilla poco raffinata, di forme rozze ed appena decorati a geometria incisa o graffiata prima della cottura.

 

Peculiare della ceramica originale etrusca rimane il cosiddetto "bucchero" - denominazione moderna dallo Spagnolo "bucaro", associandone le caratteristiche a quelle di una terra nerastra utilizzata per produzione di vasellame nell'America Latina - del tutto particolare nell'impasto, nella cottura e nella colorazione, una ceramica di argille a grana molto fine e ricche di ferro, fragile, porosa, quasi nera e brillante dopo lucidatura a stecca (cotta in ambiente ricco di fumo e povero di ossigeno, la sua porosità viene ridotta impregnandosi di carbone, con la trasformazione chimica dei composti ferrici, rossi, in ferrosi, neri e in parte vetrificati).

 

 

Gli Etruschi faranno dell'argilla sotto forma di terracotta uno dei primari materiali da costruzione, con largo uso nella scultura (maschere, lastre di copertura e decorazione a rilievo, sarcofagi) e nella produzione di vasi, sia per uso domestico che funerari.