Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai al sito Redazione e informazione

 

Vai al sito Impresa e sviluppo

 

Vai al sito Cultura e societą

 

Vai al sito Natura e ambiente

 

Vai al sito Turismo e tempo libero

 

Cerca una parola nel portale | Ricerca avanzata | Indice di  tutte le parole | Mappatura  del portale | Gli ultimi aggiornamenti

 

 

 

 

 

 

Le prime di copertina del portale - Archivio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima di copertina (continua)

2012 - Collezione "Gli Etruschi" (continua)

Marzo

La ceramica ateniese - Zčfiro e Giacinto

 

La prima di copertina

2012 - Collezione "Gli Etruschi"

Indice

- Gennaio

- Febbraio

- Marzo

- Aprile

- Maggio

- Giugno

- Luglio

- Agosto

- Settembre

- Ottobre

- Novembre

- Dicembre

2013 - Collezione privata "Gli Arnesi" di Massimo Perugini

2014 - Collezione "Terra e Sapori della Tuscia Romana"

2015 - Collezione "Tesori della Tuscia Romana - Arte e Archeologia"

2016 - No Comments, "La nostra comune umanitą"

 

Pagina di origine

Le note a pič di pagina del portale – Archivio

 

Prima pagina del portale  

Mappa del portale

Libro dei Visitatori

 

La prima di copertina (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2012 - Collezione "Gli Etruschi" (continua)

   

 

                           

 

Marzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La ceramica ateniese - Zčfiro e Giacinto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Zčfiro o Zčffiro č il vento che soffia da Ovest, nella mitologia greco-latina Ζεφυρος, Zephyros, ovvero Zephyrus anche detto dai Romani "Favonio", il dio del Vento di Ponente, uno dei quattro Aνεμοι o Anemoi, ma anche dio della Primavera, marito di Χλωρις, Khloris, la latina dea Flora, e padre di Karpos o Carpo, la dea della Fruttificazione autunnale.

 

Mentre alle origini Zefiro č un vento violento o piovoso, come infatti descritto da Omero nell'Iliade, diventerą pił tardi "leggero" come una brezza e "messaggero di Primavera".

 


Il
mito pił famoso di Zephyros č la sua rivalitą con il dio Apollo per l'amore di Hyakinthos, Giacinto, giovane Principe Spartano
figlio di Re Amyclas e Diomede.

 

Un giorno vede la coppia giocare una partita di lancio degli anelli in un prato e, accecato dalla gelosia, colpisce l'anello lanciato dal dio con una violenta raffica di vento, facendolo deviare fino a colpire il ragazzo alla testa, uccidendolo all'istante - Apollo nel suo profondo dolore ne trasformerą allora il corpo ormai esanime in un fiore, la Speronella.
 


Zephyros viene raffigurato nell'
Arte Classica come un bel giovane alato e per questo nella pittura ceramica greca, popolarissima presso gli Etruschi, le figure senza nome di un dio alato che abbraccia amorosamente un ragazzo sono spesso identificate come quelle Zephyros e Hyakinthos, anche se potrebbero interpretarsi come Ερως, Eros, o Amor, il Cupido dio del desiderio sessuale, con un qualsiasi giovanetto.

 

Nell'Antica Grecia - prima quindi che fobie di stampo cristiano ci imprigionassero nel ginepraio in cui tuttora ci dibattiamo - l'omosessualitą č, al pari dell'eterosessualitą, pura "ricerca del bello"!

 

 

Una delle pił note rappresentazioni dei due amanti Zephyrus e Hyacinthus č quella che adorna questo kylix - o coppa da vino - ateniese a figure rosse risalente al V secolo aC ed oggi conservato al Museum of Fine Arts di Boston, Stati Uniti d'America.