Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il territorio della Tuscia Romana

La valorizzazione dell'ambiente e del paesaggio

Il materiale originale e le immagini in questa pagina sono riportati dal blog Ambiente e Paesaggio 2000 © Luca Bellincioni: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Progetto per la valorizzazione turistica del paesaggio della Tuscia"

di Luca Bellincioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Introduzione (continua)

Un problema culturale di fondo

 

Introduzione

Un turismo colto e selezionato

Nulla è mai stato fatto

Paesaggi unici al mondo

Un problema culturale di fondo

Manca una valorizzazione turistica del territorio nel suo complesso

Una zona da "terzo mondo del turismo"

Quattro tipologie di paesaggio

  1. Il Parco Nazionale della Maremma Etrusca

  2. Il Parco Regionale della Teverina Viterbese

  3. Valorizzazione della rete stradale minore della Tuscia

  4. Un parco per Norchia e Falerii Novi

  5. Decoro urbano ed extraurbano e ricostituzione del patrimonio edilizio ed architettonico originario

  6. Fruibilità dei castelli e delle torri panoramiche nei centri storici

  7. I parchi suburbani

  8. La valorizzazione dei piccoli villaggi abbandonati, centri commerciali naturali, villaggi turistici naturali, albergo diffuso

  9. Documentari per la promozione della Tuscia

10. Ippovie, percorsi ciclabili, trenini natura

11. Valorizzazione escursionistica del patrimonio ambientale

 

 

Luca Bellincioni - Una presentazione

Ambiente e Paesaggio 2000

Patrimonio SOS - Una presentazione

 

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Introduzione (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un problema culturale di fondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C'è quindi anche un problema culturale di fondo, che non permette a molti turisti italiani (soprattutto da Roma in giù) di apprezzare le particolarità di un territorio che non presenta le Dolomiti o i faraglioni di Capri.

 

Se si fa eccezione dei laghi e della Valle dei Calanchi di Civita di Bagnoregio, che - come abbiamo detto - colpiscono un po' tutti, gli altri paesaggi della Tuscia lasciano un po' indifferente il turista di media e bassa cultura.

 

 

Un po' per la mancanza di elementi "grandi" e di immediato impatto visivo (le citate cime dolomitiche, ad esempio), un po' per la mancanza di promozione turistica, per cui la bellezza del paesaggio etrusco, in realtà magniloquente, non è nemmeno percepita dal turista meno colto, poiché mancante di un'identità forte e radicata nell'immaginario collettivo.

 

Anche per questa lacuna, dunque, ossia la scarsissima valorizzazione del territorio nel suo complesso e la mancanza di un'immagine forte della Tuscia a livello nazionale, il turismo nella Tuscia non è mai riuscito a divenire un settore economico sufficientemente sviluppato e trainante.

 

 

Il turismo della Tuscia si qualifica tutt'oggi come un mordi e fuggi; fenomeno che, pur caratterizzando ormai anche altri territori turisticamente molto più sviluppati, qui assume tonalità ancor più marcate.

 

I turisti non sanno - e probabilmente non se lo chiedono nemmeno - il perché si dovrebbe soggiornare nella Tuscia piuttosto che altrove.

 

 

Quali sono le sue peculiarità, quali i motivi su cui fondare la scelta?