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Il materiale originale ed alcune immagini in queste pagine sono © o di proprietà di Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore / il proprietario per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vigna di Valle Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eppur si vola!

1903 – Il primo volo al mondo con una macchina a motore

 

Eppur si vola!

1903 – Il primo volo al mondo con una macchina a motore

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1903 – Il primo volo al mondo con una macchina a motore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 17 dicembre 1903 il primo aeroplano a motore della storia – il “Flyer 1” – effettua 4 voli ed i suoi costruttori, i fratelli Wright, fino ad allora sconosciuti fabbricanti di biciclette, si alternano ai comandi – due voli ciascuno.

 

Il loro aereo pesa a vuoto 274 kg, 342 kg a pieno carico, ha un’apertura alare di 12,28 m, la sua superficie alare è di 47,38 mq, alto 2,8 m, con un motore da 12 hp a 1.020 giri/min, due eliche di legno, struttura “canard”, ossia a forma d’anatra, con gli impennaggi orizzontali oggi “di coda” davanti alle ali.

 

Alle 10,35 ora locale inizia Orville, che vola per poco più di 12 secondi percorrendo 36,5 metri ad un’altezza di circa 3 metri dal suolo e ad una velocità relativa di 48 km/h (effettiva 12 km/h, ma con un vento contrario di oltre 36 km/h).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I fratelli Wright: a sinistra Orville e a destra Wilbur.

 

 

 

 

 

 

 

Lo stesso giorno è già tempo di record: dopo altri 12 secondi di volo di Wilbur, Orville rimane in aria 15 secondi, poi, verso mezzogiorno, il salto di qualità – al quarto tentativo Wilbur riesce a rimanere staccato da terra per ben 59 secondi coprendo una distanza di 266 metri (alcuni diranno poi che si sarebbe trattato di quasi 2 chilometri…)!

 

Al quinto tentativo l'aereo viene preso da una raffica di vento più violenta, che lo capovolge danneggiandolo irrimediabilmente: e quel primo Flyer non volerà mai più.

 

La pista usata dai fratelli Wright è una spiaggia deserta sull’Oceano Atlantico, fa freddo e soffia un forte vento a raffiche: per far prendere all’aeromobile velocità sufficiente a sollevarlo sulla corta distanza, evitando che l’attrito della slitta sulla sabbia lo freni (non c’è ancora un “carrello” con ruote), i primi voli vengono effettuati partendo da una rampa a rotaie di alcune decine di metri, chiaramente visibile nella foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo storico evento: il primo volo in assoluto a propulsione autonoma del pilota Orville Wright sulla spiaggia di Kitty Hawk, in North Carolina, Stati Uniti d'America.