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Il lavoro – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Terra (continua)

L'atmosfera terrestre e la vita (continua)

L'orbita della Terra intorno al Sole, la rotazione su se stessa, l'inclinazione del suo asse e le stagioni

I Pianeti crescono

 

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L'atmosfera terrestre e la vita

L'orbita della Terra intorno al Sole, la rotazione su se stessa, l'inclinazione del suo asse e le stagioni

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L'atmosfera terrestre e la vita (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'orbita della Terra intorno al Sole, la rotazione su se stessa, l'inclinazione del suo asse e le stagioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La maggior parte dei Pianeti orbitano intorno ad una stella e la loro orbita, come determinato dalle leggi formulate da Keplero, è ellittica occupando la stella uno dei fuochi.

 

Nel nostro Sistema Solare tutti i Pianeti orbitano intorno al Sole nella stessa direzione di rotazione e in senso anti-orario visto dal Polo Nord del Sole.
 


Il periodo necessario per un Pianeta a compiere una
intera rivoluzione intorno alla sua stella è detto "periodo siderale" o anno e la massima distanza tra Pianeta e centro dell'orbita è detta "semiasse maggiore".

 

L'anno di un Pianeta è proporzionale al valore del semiasse maggiore della sua orbita, aumentando il quale aumenta anche la distanza da percorrere lungo l'orbita, ma a minor velocità, perché meno attratto dalla gravità della stella.

 

 

La distanza tra Pianeta e stella varia nel periodo siderale.

 

Il punto in cui il Pianeta è più vicino alla stella muovendosi alla massima velocità viene chiamato nel nostro Sistema Solare "perielio" o genericamente "periastro" e quello più lontano alla velocità minima rispettivamente "afelio" o "afastro" o "apoastro" (è al periastro che l'energia gravitazionale viene convertita in energia cinetica o di movimento).
 

 

I Pianeti ruotano inoltre intorno ad assi che attraversano il loro centro ed il tempo necessario a compiere una rotazione completa è detto il suo "giorno" e la maggior parte dei Pianeti del nostro Sistema Solare ruotano nello stesso verso in cui orbitano intorno al Sole, cioè in verso anti-orario visti dal Nord celeste.

 

Si va dal lentissimo giorno di Venere corrispondente a 243 giorni terrestri a quello velocissimo dei giganti gassosi che dura pochissime ore.

 

 

La durata del giorno di un Pianeta è importantissima.

 

Qualora sia "sincrona" con quella dell'anno, cioè il periodo di rotazione sia uguale a quello di rivoluzione, il Pianeta mostrerà sempre la stessa faccia alla stella intorno cui orbita con un emisfero perpetuamente a giorno - quindi surriscaldato - e l'altro perpetuamente a notte - dunque gelato - non permettendo "ritmi" di vita.

 


Altro
fattore fondamentale l'inclinazione assiale di un Pianeta rispetto al piano orbitale.

 

Quella terrestre è di circa 23°, determinando nel corso del suo anno quantitativi ciclicamente diversi ed inversamente proporzionali di luce che ciascun emisfero riceve dalla stella, a secondo dell'esposizione più o meno diretta verso di essa e di conseguenza la sua maggiore o minore illuminazione: è questo a comportare le cosiddette "stagioni" con i relativi cambiamenti climatici annuali sul Pianeta.
 


I due momenti durante l'anno di un Pianeta in cui la stella
illumina la superficie massima o minima di un emisfero sono detti "solstizi":

 

- durata massima del giorno "solstizio d'estate",

 

- minima "solstizio d'inverno".

 

Mentre i due punti dell'orbita in cui piano equatoriale ed orbitale del Pianeta coincidono sono detti "equi-nozi", quindi la durata dell'illuminazione e dell'oscuramento si equi-valgono e la superficie illuminata si divide equa-mente tra i due emisferi  del Pianeta.
 


Tra i Pianeti del nostro Sistema Solare, come la
Terra, hanno Marte, Saturno e Nettuno inclinazioni assiali di rotazione di circa 25°, mentre quelle di Mercurio, Venere e Giove sono di pochi gradi (con conseguenti variazioni "stagionali" minime) e invece Urano ne ha una di ben 98° ruotando praticamente di fianco (i suoi emisferi sono quasi perennemente illuminati o in ombra ai solstizi).

 

Dato infine che la durata delle stagioni è determinata dalla dimensione dell'orbita, queste durano su Venere solo dai 55 ai 58 giorni, sulla Terra dai 90 ai 93 giorni, su Marte 6 mesi e su Nettuno ben 40 anni!

 

 

È proprio la presto acquisita conoscenza astronomica che permette alle genti mesopotamiche il primo sviluppo di "colture" con il cruciale passaggio da società "nomadi" di cacciatori a "stanziali" di agricoltori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Pianeti crescono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il numero dei Pianeti extra-solari, dalla prima scoperta nel 1995, è ad oggi oltre 600, la maggior parte dei quali con masse pari o superiori a quella del nostro Giove!

 

 

Esisteranno ovviamente anche piccoli Pianeti interstellari e stellari, ma gli strumenti di cui disponiamo riescono a "vedere" soltanto Pianeti di grandi dimensioni inoltre molto vicini alla stella madre, dato che i loro effetti gravitazionali sono notevoli e quindi più facilmente individuabili: non mancano comunque una decina di Pianeti le cui masse dimensioni rientrano nell'ordine di 10-20 volte quella della Terra (per meglio capire, di una "piccola" massa comparabile a quella di Nettuno, la quale è 17 volte la terrestre).

Dei nuovi Pianeti scoperti soltanto
un centinaio risultano rocciosi.