Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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Il lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il lavoro come sopruso e sfruttamento

 

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Il lavoro come sopruso e sfruttamento

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Il lavoro come sopruso e sfruttamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalle più antiche civiltà ad oggi la storia del lavoro - attività centrale nella società umana come tale - è una storia di sfruttamento: nel Mondo Greco-Romano ed in quello Medievale Europeo abusare del lavoro dei più per arricchire pochissimi è una accettata "tradizione" che si materializza spesso in aperta o malmascherata schiavitù e commercio schiavista.

 

In una civiltà tradizionale, infatti, la schiavitù è sempre presente come "istituzione", fino ai nostri giorni, in tempi più "moderni" magari non più teoricamente giustificata, pur sempre praticamente operata, magari diversamente etichettata, a secondo delle epoche opportunamente regolamentata e controllata dallo Stato, che fa comunque del lavoratore il modulo base di un ben consolidato sistema di servaggio in cui, oltre al degrado dell'uomo-schiavo altrettanto si degrada l'uomo-padrone.

 

 

Il servo dipende dal suo padrone ed il padrone stesso diventa dipendente dal suo servo, perdendo irrimediabilmente entrambi la propria essenza di uomini realmente liberi: unica differenza le ricchezze ed i beni materiali accumulati.

 

E non stiamo parlando di tempi e luoghi lontani: anche le "masse" delle economie avanzate di tutto il mondo che quotidianamente si affannano per strada, in ufficio o in fabbrica, negli stadi, nei tribunali, negli ospedali o nelle discoteche altro non sono che moltitudini di schiavi, magari anche "ricchi", sicuramente illusi di essere liberi: schiavi del sistema.