Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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Il lavoro – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Industria

Le attività "industriali"

 

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Le attività "industriali"

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L'Industria (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le attività "industriali" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Industria", dal latino indu-stria, parola composta da endo- dentro e -struo a sua volta da strúere o in-strúere, con il significato originario di "costruire", comporre, fabbricare, come in i-stru-mentum, "strumento", genericamente "mezzo con cui si opera" per raggiungere un fine o più specificamente "arnese", strumento da lavoro, ordigno, macchina.

 

In senso figurato manteniamo i-stru-ire, i-stru-zione, i-stru-ttore e i-stru-ttivo, tutte dalla stessa radice e con il medesimo significato, e "indu-strioso" è chiamato ancora oggi chi dimostri particolare operosità, iniziativa, attività, crescita, ingegno, diligenza, destrezza e perseveranza in qualsivoglia cosa faccia.

 

 

Industriali vengono denominate tutte le attività "non-agricole" di imprese che le finalizzino alla produzione di beni o servizi, e non necessariamente quindi nell'accezione, dal termine acquisita solo a fine Novecento, di imprese o settore "manifatturieri", cioè che trasformino nei propri processi industriali materie prime in prodotto finito.
 

 

A differenza delle attività agricole tradizionali quelle industriali (agricoltura "industrializzata" compresa!) vengono regolate e gestite diversamente, perché diverse sono le problematiche che devono affrontare:
 

 

- innanzitutto sono "continue" e, se cicliche, normalmente con periodicità di ore, giorni o settimane piuttosto che mesi, stagioni o anni;

 

- concentrano inoltre la produzione su un prodotto specifico o, al massimo, su poche "famiglie" di prodotti  comunque assai simili per tipo di processo produttivo, caratteristiche tecniche, materiali impiegati e clienti;

 

- fanno grandi investimenti iniziali e di necessario ammodernamento anche in tempi estremamente brevi e devono quindi poter disporre di adeguati mezzi finanziari o immessi dalla proprietà o prestati da banche ed enti finanziari ma anche Stati;

 

- si fondano necessariamente su strutture organizzative molto complesse dovute un'alta concentrazione di macchinari e capacità lavorative;

 

- hanno quindi bisogno di una avanzata gestione economica data la varietà di spesa con costi "generali, di direzione, servizi, produzione, commercializzazione, amministrazione" e quant'altro;

 

- attribuiscono al singolo prodotto una quota di tali costi e, in caso di aumento del costo unitario di produzione, possono scegliere una strategia di incremento delle quantità prodotte in modo da ridurla o rifarsi sui propri lavoratori "dipendenti" - preferibilmente operai ed impiegati di linea, meno maestranze e middle management, quasi mai quadri o vertici dirigenziali - cosa che, come ben noto, sempre più spesso accade.