Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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La Tuscia Romana

I musei del territorio

Il materiale originale in questa pagina è © Bruno Panunzi e Luciano Russo (anche immagini): la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

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Bracciano – Museo dell'Opera del Duomo "Bruno Panunzi"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un lungo lavoro preparatorio (continua) 

L’Assunzione della Vergine

 

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L’Assunzione della Vergine

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Bruno Panunzi Una presentazione

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Un lungo lavoro preparatorio (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Assunzione della Vergine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La seconda inportante opera del museo è la pittura su legno dell’"Assunzione della Vergine", proveniente dalla Chiesa di San Lorenzo nella Frazione di Pisciarelli, del pittore ispanico-fiammingo Pedro Fernandez da Murcia o "Pseudo Bramantino".

 

Questo pittore girovago nell'Italia del primo Cinquecento la concepisce in due registri, quello superiore con la figura della Vergine a capo chino e quella di un Cristo glorioso, entrambe su una nuvola ed attorniati da Angeli ed Arcangeli, mentre quello inferiore con gli undici apostoli fedeli al Cristo (insomma Giuda Iscariota escluso).

 

 

 

 

 

 

 

Probabilmente originario di Murcia, in Spagna, appellato "lo Pseudo-Bramantino" perché in passato confuso con Bartolomeo Suardi detto "il Bramantino", questo pittore è attivo tra la fine del Quattrocento e il primo quarto del Cinquecento anche sotto i nomi di "Pietro Ispano", "Pietro Sardo" e "Pietro Francione spagnuolo".



Trasferitosi dalla Spagna in Italia, i suoi
primi contatti con la cultura artistica padano-lombarda, bramantesca e leonardesca, cremonese ma soprattutto milanese.

 

Il "S. Giovanni Battista" oggi in possesso della Norton Simon Foundation di Pasadena, California, viene considerato prima opera certa, databile a prima del 1508, anno in cui sicuramente è e opera a Roma.

 


Arriva a
Roma probabilmente al seguito del Bramantino e lì conosce il Cardinale Oliviero Carafa, già Arcivescovo di Napoli e suo futuro mecenate: dopo un breve soggiorno si trasferisce infatti a Napoli, lì introdotto proprio dal cardinale.


La
fase napoletana del pittore lascia nella città una ricca produzione, ma fa ritorno a Roma entrando in contatto con l'Ordine Riformato dei Francescani Amadeiti (antica congregazione del 1464 fondata da Amedeo da Silva, da cui il nome, approvati da Sisto IV nel 1472 ed incorporati ai minori osservanti nel 1568) che gli commissiona una una lunga serie di opere in tutto il Lazio e in Lombardia.

 

 

Alla fine del secondo decennio del Cinquecento è di nuovo in Lombardia, terra che lascerà comunque e questa volta definitivamente per transitare a Roma prima di rientrare in Spagna.

 

Proprio in attesa di imbarco per la Patria esegue la nostra "Assunzione della Vergine" per la Chiesa Francescana Amadeitica di S. Lorenzo a Pisciarelli, Bracciano, quasi sicuramente quindi la sua ultima opera in Italia.