Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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Tuscia Romana – Natura & ambiente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La canzone di questo sito Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Incantesimi d'amore

Il testo

270 bis

 

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Incantesimi d'amore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Abbi pazienza ed aspetta il caricamento dell'audio:

dipende anche dalla qualità della tua connessione...)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il testo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             

Inciderò col fuoco

dei segni sul mio cuore
e traccerò col sangue

incantesimi d’amore.
Mi chiameran pagano

e brucerò all’inferno...
Ma il mio spirito ora vola

in questa notte d’inverno!

Fino a te,

per venirti a cercare!
Fino a te,

per entrarti nel cuore!
Fino a te,

che non posso toccare!
Fino a te,

per restarti nel cuore!

Raccoglierò dei fiori

per farne una ghirlanda
e mischierò i miei semi

per farne una bevanda.
Mi chiameranno strega

e brucerò all’inferno...
Ma il mio spirito ora vola

in questa notte d’inverno!

Fino a te,

per venirti a cercare!
Fino a te,

per entrarti nel cuore!
Fino a te,

che non posso toccare!
Fino a te,

per restarti nel cuore!

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

270 bis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nome di questo gruppo riferisce al "270 bis", l'articolo del Codice Penale italiano che punisce associazioni "eversive" o a scopo di terrorismo ovvero che mirano al sovvertimento violento dell'ordine democratico.

 

La legge italiana considera "associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico" tutti quei raggruppamenti così definiti appunto dall'articolo 270 bis del codice penale, come modificato e sostituito dall'articolo 1 della legge 15 dicembre 2001, n. 438 Art. 270 bis: "che si propongono il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico"

 

 

Per commettere questo reato associativo è sufficiente la progettazione di future azioni: infatti chi "promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia" una tale associazione è punibile con la reclusione da sette a quindici anni, mentre chi vi partecipa con la reclusione da cinque a dieci anni.

 

"Finalità di terrorismo" sussistono "anche quando gli atti di violenza sono rivolti contro uno Stato estero, un'istituzione e un organismo internazionale" ed è prevista inoltre la "confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l'impiego".

 

 

Questa norma nasce negli Stati Uniti a seguito degli attentati dell'11 settembre 2001 e dal 2003 chi venga condannato per tale reato viene in Italia automaticamente escluso dal poter beneficiare delle misure alternative alla detenzione, come previste invece per quasi tutti gli altri reati dalla Legge Simeone-Saraceni (165/98): affidamento in prova al servizio sociale, detenzione domiciliare, semilibertà.

 

C'è da sottolineare però che, storicamente, il reato di eversione viene contemplato dall'articolo 270, così come formulato nel lontano 1930, proprio durante il Ventennio di dittatura fascista, senza successive modifiche salvo quella parziale del 2006: è solo alla fine degli anni '70 - gli "anni di piombo" - che vi viene aggiunto l'articolo 270 bis del Codice Penale!

 

 

La Suprema Corte di Cassazione interverrà più volte per interpretare in modo decisamente limitativo l'applicazione dell'articolo 270 - parte di una legge concepita antecedentemente alla Repubblica Italiana e alla sua Carta Costituzionale - proprio in casi di "reati associativi" e "pericolo presunto":

 

- ..."la semplice idea eversiva non accompagnata da propositi concreti ed attuali di violenza non realizza il reato,

ricevendo tutela proprio dall’assetto costituzionale dello Stato che essa, contraddittoriamente, mira a travolgere"...;

 

- e ancora ..."si definisce 'intraneus' a un contesto associativo colui che risultando inserito stabilmente ed

organicamente nella struttura organizzativa della associazione i contestazione, non solo 'è' ma 'fa parte' della stessa"...

 

- ed il concorso esterno in associazione deve essere "concreto, specifico, consapevole e volontario contributo,

sempre che questo abbia una effettiva rilevanza causale ai fini della conservazione e/o del rafforzamento delle capacità operative della organizzazione "...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dunque il gruppo romano, che si definisce di "musica alternativa di destra", nasce nei primi anni '90, più precisamente nel 1993, su iniziativa di Marcello de Angelis ed il nome viene scelto con esplicito riferimento al fatto che il suo fondatore, poco più di un decennio prima e quindi allora ventenne, viene accusato di "attività eversive" in violazione appunto dell'articolo 270 bis.

 

Neppure quattordicenne Marcello De Angelis è già impegnato politicamente e a 16 anni comincia a suonare la chitarra e comporre canzoni naturalmente influenzate dal suo credo politico: colpito da un mandato di cattura (che il gruppo cita volentieri ironicamente "[...] poiché in concorso tra loro ed in numero superiore a cinque costituivano e dirigevano l'associazione musicale sunnominata"...), si rifugia prima all'estero, ma torna a scontare la sua pena e nel 1989 lascia il carcere prima del tempo solo grazie al condono.

 

 

Nel frattempo le sue canzoni sono ascoltate in tutt'Italia e con successo: di qui la formazione del gruppo 270 bis con Antonello Patrizi, Claudio Scotti e Gianluca Rizzante, di cui nel 1994 entra a far parte anche il sassofonista Max Cocciolo.

 

I primi concerti e nel 1995 esce il loro primo album "I signori della guerra", seguito nel 1996 da "Cuore nero" , nel 2000 "Incantesimi d'amore", forse la produzione che meglio dimostra le potenzialità musicali del gruppo, nel 2003 la raccolta "Decimo", rifacimenti delle canzoni già pubblicate, nel 2007 "Tracce", raccolta delle canzoni registrate dal leader del gruppo sulla cosiddetta "cassetta da Londra" durante la sua latitanza londinese, ed infine una riedizione su CD di "I signori della guerra" nel 2008.

 

 

Il gruppo subisce negli anni ripetute trasformazioni, con Testone e poi Giampaolo Pelizzaro a sostituire il batterista Claudio Scotti, ed entrano successivamente nell'ordine Giammarco e Pierluca Puccipoppi alla chitarra, Maurizio Taloni alla chitarra acustica.

 

Oggi il gruppo è composto da (in ordine alfabetico):

 

Max Cocciolo, sassofono

Marcello De Angelis, voce

Maurizio D'Emilio, basso

Fabio Silvestri, batteria

Maurizio Taloni, chitarra

 

 

E per la cronaca: Marcello De Angelis verrà eletto nel 2006 senatore al Senato della Repubblica e nel 2008 deputato alla Camera dei Deputati, nel gruppo del Popolo della Libertà...