Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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L'habitat della Tuscia Romana
Gea

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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Il clima – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

L'atmosfera terrestre (continua)

L'inquinamento dell'aria (continua)

I gas "traccia" e quelli "serra"

I gas traccia

I gas serra

L'Anidride Carbonica

L'Ozono

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra"

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Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'atmosfera terrestre (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'inquinamento dell'aria (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I gas "traccia" e quelli "serra"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I gas traccia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il 99% la nostra atmosfera consiste dunque di due gas: azoto (N²) per circa il 78% di volume ed ossigeno (O²) per circa il 21% di volume.

 

Il rimanente 1% sono cosiddetti “gas traccia”, perchè appunto presenti solo in piccolissime concentrazioni, in minima parte derivanti da vegetazione e microrganismi, ma per lo più prodotti da attività umane.

 

Il più comune è il gas nobile argon (Ar), seguito da vapore acqueo, anidride carbonica, altri gas nobili come neon (Ne), elio (He), kripton (Kr) e xeno (Xe) - tutti pressoché "inerti", perché non danno generalmente luogo a reazioni chimiche nell’atmosfera.

 

C'è poi il metano (CH4) e l'idrogeno (H²), quest'ultimo in quantità davvero minime e così leggero da riuscire ad eludere la forza gravitazionale terrestre e disperdersi nello spazio.

 

L'ozono (O³) e tracce di ossidi di azoto (NO, NO², N²O), monossido di carbonio (CO), ammoniaca (NH³), biossido di zolfo (SO²) e solfuro di idrogeno (H²S).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I gas serra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante i gas traccia siano presenti solo in quantità minime nell’atmosfera, alcuni di essi – i cosiddetti “gas serra” – hanno una cruciale importanza per la vita sulla Terra.

 

I gas serra si trovano soprattutto nella troposfera, cioè nella parte dell'atmosfera a contatto con la superficie terrestre, come l’anidride carbonica, il metano, l'ossido di diazoto o protossido di azoto (N²O, noto anche come “gas esilarante” per i suoi effetti euforizzanti sull’uomo, con impieghi medici come analgesico e anestetico), vapore acqueo ed ozono.

 

Sono chiamati gas serra perché responsabili del naturale e benefico “effetto serra” sulla Terra, capaci cioè di mantenere sul pianeta una temperatura più elevata e soprattutto di attenuare notevolmente le escursioni termiche giornaliere e stagionali, dovute al variare dell'intensità dell'irraggiamento solare sulla superficie terrestre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Anidride Carbonica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A parte il vapore acqueo (H²O), il gas traccia dominante per volume è l’anidride carbonica (CO², a temperatura e pressione ambiente incolore ed inodore, allo stato solido chiamato “ghiaccio secco” che sublima -78ºC) di per sé una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali.

 

Presente nell’atmosfera terrestre soltanto in concentrazioni minime, pari a circa  370 ppm (parti per milione) di volume di aria, è ormai scientificamente provata la stretta relazione tra il suo rapido aumento di concentrazione nell'atmosfera negli ultimi 100 anni – a causa dell'intenso utilizzo di combustibili fossili – ed il fenomeno di surriscaldamento globale, con rapida riduzione dei ghiacci, non solo polari, ed espandente desertificazione del nostro pianeta.

 

In condizioni "normali" l’anidride carbonica e gli altri gas serra aiutano a mantenere la temperatura della Terra ben 33°C più calda di quello che altrimenti sarebbe senza atmosfera, in un equilibrio autoregolato dalla natura.  

 

Le sregolate attività umane degli ultimi decenni hanno però causato una tale emissione aggiuntiva di gas serra, da rompere questo fragile equilibrio portando le temperature del pianeta a livelli sempre crescenti, con un globale surriscaldamento della Terra e radicali cambiamenti climatici, meteorologici e biologici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Ozono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il gas ozono (O³), mentre nella troposfera agisce da gas serra, nella stratosfera, invece, dove è presente in alte concentrazioni, va a costituire un vero e proprio strato "filtro", la cosiddetta ozonosfera, il quale aiuta appunto a filtrare le radiazioni solari ultraviolette, proteggendo la vita sulla Terra dai lori effetti devastanti.

 

Da tener presente però la estrema fragilità di questo importante scudo protettivo: l’aria della stratosfera è infatti molto "sottile", cioè rarefatta.

 

Per meglio capire le dimensioni e proporzioni della ozonosfera, se tutto l’ozono presente nella stratosfera venisse compresso alla ordinaria pressione sul livello del mare, l’intero strato protettivo della ozonosfera non sarebbe più spesso di 3 mm!

 

Durante il 20o secolo le nostre attività umane non hanno semplicemente cambiato le concentrazioni dei gas serra, ma ne hanno addirittura sconvolto la composizione, introducendo nell’atmosfera gas traccia completamente nuovi, prima inesistenti.

 

Un esempio fra tutti alcuni cosiddetti "alogenuri alchilici" (già di per se un nomaccio), in particolare i vari clorofluorocarburi (CFC), commercializzati e quindi da noi conosciuti meglio come “freon”, usati allo stato liquido per il sistema di raffreddamento nei frigoriferi.

 

Questi gas reagiscono “fotoliticamente”, cioè alla presenza di luce, in questo caso particolare alla presenza nell'alta atmosfera delle radiazioni ultraviolette del Sole, rilasciando cosiddetti "radicali cloro", i quali catalizzano e vanno a distruggere lo strato protettivo di ozono della ozonosfera