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L'habitat della Tuscia Romana
Gea

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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Il clima – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

L'atmosfera terrestre (continua)

Come una gigantesca cipolla (continua)

La cosiddetta "Ozonosfera"

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra"

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Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'atmosfera terrestre (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come una gigantesca cipolla (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cosiddetta "Ozonosfera"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Intorno alla quota della Stratopausa entriamo quindi la cosiddetta "Ozonosfera", lo strato dell'Atmosfera terrestre in cui va a concentrarsi la maggior parte dell'Ozono o O3, un gas serra molto "peculiare", infatti:

 

- non proviene dalla superficie terrestre, come diversi altri gas serra, ma si forma nella Stratosfera,

 

- ha la fantastica e per noi vitale capacità di trattenere ed assorbire parte dell'energia che proviene direttamente dal Sole!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dagli oltre 2.000 °C dell'estrema Esosfera fino agli strati bassi della Mesosfera la temperatura è sempre diminuita allontanandoci dal Sole ed avvicinandoci alla Terra.

 

Normalmente, partendo dal nostro Pianeta e spostandoci verso lo spazio siderale, diremmo al contrario, pur senza cambiare il significato della nostra affermazione, che la temperatura aumenti avvicinandoci al Sole!

 

 

Ma nella bassa Stratosfera, al di sopra della cosiddetta Tropopausa, c'è uno strato di Ozono, appunto la cosiddetta Ozonosfera, il quale provoca il fenomeno di una brusca inversione di tendenza termica: infatti da qui in poi più ci avvicineremo alla Terra, più la temperatura aumenterà!

 

Troviamo l'Ozonosfera tra 15–35 km di altitudine dalla superficie terrestre.

 

 

Normalmente la Ozonosfera assorbe circa il 99% delle radiazioni solari UV, cioè le "ultraviolette".

 

Purtroppo in alcuni punti questo strato si è tanto assottigliato da creare il cosiddetto fenomeno del "buco nell'Ozono": soprattutto nelle Zone Artica ed Antartica, la rarefazione o mancanza di Ozono dovuta alla sua distruzione da parte dell'uomo, fa sì che questo scudo non riesca più, o non sempre, ad offrire efficace protezione dai raggi solari ultravioletti, i quali riescono così a raggiungere la superficie terrestre.

 

Gli UV danneggiano seriamente tutti gli esseri viventi che popolano la Troposfera, causando, in particolare nell’uomo, tumori alla pelle e cecità dovuta al deterioramento irreversibile della retina.

 

 

 

 

 

Il fatto che le radiazioni solari ultraviolette vengano filtrate dalle molecole di Ozono, con un innalzamento della temperatura a 35 km di altezza sopra la superficie terrestre, evita correnti ascensionali e discensionali ed il derivante mescolamento verticale dell'Atmosfera.

 

La Troposfera, sottostante viene così stabilizzata.

 

 

L'importanza di questa zona dell’Atmosfera terrestre è cruciale per gli organismi viventi, proteggendoli  dall'effetto nocivo di alcune radiazioni solari ultraviolette.

 

Le radiazioni elettromagnetiche solari con lunghezze d’onda molto corte ma di notevole energia, come Raggi Gamma, Raggi X e Raggi Ultravioletti "Lontani", parte minima delle radiazioni solari, vengono interamente bloccate ed "assorbite" nelle già nella Ionosfera.

 

 

Le rimanenti radiazioni elettromagnetiche solari, con lunghezze d’onda meno corte, comprese cioè in uno spettro dai 100 agli 800 nm - leggi "nanometri" o  a 10-9 metri, vale a dire un miliardesimo di metro, ovvero un milionesimo di millimetro - che proseguono verso la Terra sono infatti di tre tipi:

 

- quelle Infrarosse, sotto forma di calore, con lunghezze d'onda dai 700 nm al millimetro, che, al pari di "microonde" da 0,1 a 10 cm e "onde radio" da 10 cm in sù, entrambi di poca rilevanza a livello di energia, riescono a penetrare l’Atmosfera con estrema facilità;

 

- quelle Visibili, la "luce" visibile, dai 400 ai 749 nm,

 

- quelle Ultraviolette, che tutte, pur con differenti ruoli ma altrettanto essenziali funzioni, determinano il fantastico meccanismo del fragile equilibrio dinamico dell'Ozono, in continua dissoluzione e rigenerazione:

 

 

 

 

- le "UV-A", con lunghezze d’onda tra i 315 e i 400 nm, la parte meno energetica dei Raggi Ultravioletti, che riescono ad attraversare lo strato di Ozono e a colpire la superficie terrestre;

 

- le "UV-B", con lunghezze d’onda dai 280 ai 315 nm, che vengono quasi completamente assorbite dall’Ozono decomponendosi in atomi liberi di Ossigeno o O;

 

- le "UV-C", con lunghezze d’onda tra 100 e 280 nm, che vengono assorbite dall’Ossigeno biatomico o O2 disgregandone gli atomi che poi vanno a riaggregarsi in molecole di Ozono o O3, creando appunto l’Ozonosfera.

 

 

In sostanza, grazie all'azione filtrande di Ionosfera e Ozonosfera le radiazioni solari che riescono a raggiungerci sulla superficie terrestre sono il benefico calore necessario a crearvi e mantenervi la vita, la luce che rappresenta anch'essa un fattore cruciale, non solo per la "visibilità", ma, insieme alla clorofilla, per quel processo di fotosintesi che permette alle piante di ottenerne energia, e la parte "buona" dei raggi ultravioletti.