Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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L'habitat della Tuscia Romana
Gea

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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Il clima – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'atmosfera terrestre (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come una gigantesca cipolla (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cosiddetta "Ionosfera"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prossimi a lasciarci ormai alle spalle la Termosfera, i substrati  soprattutto inferiori di questo strato e quelli superiori del prossimo strato più interno dell'Atmosfera terrestre, la Mesosfera, costituiscono insieme la già citata Ionosfera.

 

Si può quindi definire "Ionosfera" tutta quella fascia dell'Atmosfera in cui in piccola parte i raggi cosmici e, in proporzione definitivamente dominante, le radiazioni solari provocano la ionizzazione dei gas componenti, tra i 60 e i 450 km di altitudine dalla superficie terrestre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa cosiddetta "Ionosfera" può inoltre venire ulteriormente suddivisa in substrati a seconda delle loro diverse proprietà elettriche, dovute sia alle diversità della rispettiva composizione gassosa che dalla decrescente intensità delle radiazioni solari cui è esposta.


Spessa
centinaia di chilometri ma estremamente rarefatta, la temperatura diurna della Ionosfera varia dai 1500 K dei substrati più esterni, più esposti alle radiazioni solari, ai 200 K di quelli più interni.

 

 

Al variare dell'illuminazione solare variano anche le proprietà dei gas ionosferici, molto diverse quindi non solo tra giorno e notte ma anche a seconda dell'attività solare e della distanza della Terra dal Sole durante la sua rotazione ellittica intorno alla stella.


Le proprietà della Ionosfera permettono particolari
applicazioni radio con onde di frequenze inferiori ai 30 MHz, le cosiddette "onde corte", le quali possono venire totalmente e multiplamente riflesse su uno strato ionizzato, fra la superficie terrestre e la Ionosfera, un tipo di propagazione così efficiente per trasmissioni a lunga distanza intorno all'intero globo terrestre da essere per questo utilizzate dai radioamatori


I
substrati della Ionosfera - classificati in "D", "E", "Es" e "F" - si alternano durante giorno e notte: di giorno si forma il substrato D, e si fortificano notevolmente quelli E e F, quest'ultimo differenziandosi in F1 e F2, mentre di notte restano solo i substrati E e F.
 

 

Il substrato D è quello più interno, fra i 60 e i 90 km dalla terra, di ossido di azoto o NO, che di notte svanisce.
 

Segue verso l'esterno il substrato E, fra i 90 e i 130 km, di ossigeno molecolare o O2 che mantiene una debole ionizzazione anche di notte.
 

Ancora poi il substrato Es, sporadico e così sottile da raggiungere appena i 2 km, si forma a 100 km per corti periodi da minuti a ore, probabilmente per il calore da sciami meteorici disintegrati in entrata nell'atmosfera.


Infine il
substrato F, tra i 130 e i 450 km, di ossigeno atomico o O, che di giorno si divide ulterioriormente un sottostrato interno F1 soprattutto di ioni NO+, da 130 fino a circa 240 km, ed un sottostrato esterno F2 soprattutto di ioni O+, oltre i 240 fino a 450 km.