Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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L'habitat della Tuscia Romana
Gea

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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Il clima – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

L'atmosfera terrestre (continua)

Come una gigantesca cipolla (continua)

La Mesopausa

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra"

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Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'atmosfera terrestre (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come una gigantesca cipolla (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Mesopausa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al limite inferiore della Termosfera, detto Mesopausa, a circa 100 km dalla superficie terrestre, l'aria è sempre tanto rarefatta da non opporre significativa resistenza al moto dei corpi, permettendone quindi ancora spostamenti in moto orbitale, cosa poi impossibile a quote inferiori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proprio per questo motivo in astronautica la Mesopausa rappresenta il confine tra quello che chiamiamo “spazio interplanetario” o “vuoto interplanetario” o Alta Atmosfera o Eterosfera e la Atmosfera Bassa o cosiddetta Omosfera perché “spazio considerato 'umano'”, cui andiamo avvicinandoci sempre più rapidamente, la zona dell'Atmosfera terrestre più prossima al pianeta.

 

La principale caratteristica della Omosfera è quella di essere in gran parte protetta dagli effetti dei flussi solari e dalla dispersione degli elementi nel vuoto, quindi la sua composizione chimica è più o meno costante nonostante variazioni di temperatura e densità.

 

 

La cosiddetta Linea di Kármán coincide con la Mesopausa e segna appunto il confine convenzionale tra l'Atmosfera terrestre e lo Spazio esterno.


Tale
arbitraria linea di demarcazione ha soprattutto scopi pratici, dato che la FAI, Fédération Aéronautique Internationale, definisce come "aeronautico" un volo effettuato al di sotto e fino alla Linea di Kármán ed "astronautico" o "cosmonautico" un volo da e al di sopra tale linea.

 


La
Linea di Kármán prende il nome dal fisico e ingegnere ungherese, naturalizzato statunitense come tantissimi altri cervelli sottratti all'Europa, soprattutto dell'Est, Theodore von Kármán.

 

Riesce a calcolare come ad una quota di circa 100 km dalla Terra la densità dell'Atmosfera non basta per voli aeronautici, dato che a questa altezza il velivolo "aereo" dovrebbe raggiungere una velocità superiore a quella orbitale per sostenersi in volo.

 

Verissimo questo, c'è da sottolineare ancora una volta l'altro fattore cruciale e, cioè, come a tale quota le radiazioni solari provochino non soltanto un drastico e pericoloso aumento della temperatura ma anche altre modifiche sostanziali alla composizione dell'Atmosfera stessa.