Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai al sito Cultura e società

 

 

 

Cerca una parola nel portale | Ricerca avanzata | Indice di tutte le parole | Mappatura del portale | Gli ultimi aggiornamenti

 

 

 

 

 

 

L'habitat della Tuscia Romana
Gea

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

Pagina in costruzione: rinnovare la pagina con il browser per essere sicuri di visualizzarne la versione più recente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il clima – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra"

Cambiamenti climatici globali

Eventi drastici

Aria ed acqua

La sfera blù

L'atmosfera terrestre

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra"

Cambiamenti climatici globali

Eventi drastici

Aria ed acqua

La sfera blù

L'atmosfera terrestre

Come una gigantesca cipolla

L’Esosfera

La Termopausa

La Termosfera

La Mesopausa

La cosiddetta "Ionosfera"

La Mesosfera

La Stratopausa

La Stratosfera

La cosiddetta "Ozonosfera"

La Tropopausa

La Troposfera la pelle viva della Terra

L'inquinamento dell'aria

I gas "traccia" e quelli "serra"

I gas traccia

I gas serra

L'Anidride Carbonica

L'Ozono

Gli aerosol

L'inquinamento dell'acqua

 

Pagina di origine

I fattori ambientali

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

Prima pagina del sito  

Mappa del sito

 

Prima pagina del portale  

Mappa del portale

Libro dei Visitatori

 

Il surriscaldamento del pianeta e l'"effetto serra" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cambiamenti climatici globali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eventi drastici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il più importante evento geologico dell’ultimo millennio è senz’altro l’impatto umano sull’ambiente naturale dovuto principalmente alla progressiva espansione di agricoltura e pesca.

 

A questo però negli ultimi cento anni va ad aggiungersi la profonda alterazione dell’atmosfera causata da una incomparabilmente più rapida industrializzazione, dalla cui combustione di carbone e petrolio, ad un ritmo costantemente accelerante di almeno centomila volte maggiore di quello che la natura può sopportare, smaltire e controbilanciare, è conseguito il drammatico aumento della concentrazione dei cosiddetti "gas traccia" nell’atmosfera, a livelli mai prima registrati durante l’ultimo milione di anni!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aria ed acqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sfera blù

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La vita sulla Terra è possibile solo grazie alla presenza di due elementi essenziali, acqua ed aria, e alla protezione esterna di cui il pianeta gode grazie ad una particolare "atmosfera", una una miscela di gas,  capace di ridurre al minimo le escursioni termiche tra la notte ed il giorno e tra le varie stagioni, filtrando e bloccando all'esterno nocive radiazioni solari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'atmosfera terrestre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quella che normalmente chiamiamo atmosfera terrestre, è la parte interna, a contatto cioè con la Terra, dell'involucro gassoso che avvolge il nostro pianeta – dal greco ατμός “vapore” e σφαίρα “sfera”, mentre il suo strato più esterno, solo circa l'1% della massa gassosa e quindi estremamente rarefatto, è chiamato ionosfera, perché lì i gas atmosferici, a diretto contatto con le radiazioni solari, vengono fortemente “ionizzati” (la radiazione solare strappa cioè letteralmente gli elettroni dagli atomi e dalle molecole dei gas).

 

La funzione protettiva della ionosfera è fondamentale per la vita sul nostro pianeta, in quanto, con il suo spessore di alcune centinaia di chilometri, assorbe appunto gran parte delle radiazioni ionizzanti provenienti dallo spazio, che altrimenti ci colpirebbero direttamente.