Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Verso un Museo Territoriale del Lavoro e dell'Industria della Tuscia Romana

Le tradizioni

Le arti, i mestieri – Così lavoravamo

La foto storica in questa pagina è di Bruno Panunzi e verrà donata al divenendo Museo Territoriale dell'Industria e del Lavoro della Tuscia Romana: la Redazione ringrazia il proprietario per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

Alcune altre delle immagini in questa pagina sono © Massimo Perugini: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bracciano" di Massimo Perugini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La matrice storica di UnionTuscia™ (continua)

"Non vi era certo ricchezza in paese, ma una povertà decorosa vissuta con gran gusto della vita."

 

La matrice storica di UnionTuscia™

"Non vi era certo ricchezza in paese, ma una povertà decorosa vissuta con gran gusto della vita."

Costituita nel 1878 - Soppressa nel 1933

L'educazione operaia e la (ri)qualificazione professionale

I Fratelli Domenico e Giuseppe Bresciani

I Soci Fondatori della Società Operaia di Bracciano

La Società Operaia Francescana

130° Anniversario della Costituzione della Società Operaia di Bracciano

 

Pagina di ingresso

Gli 81 Soci della Società Operaia deceduti tra il 1878 ed il 1933

I simboli dei mestieri della Società Operaia di Bracciano

La storia delle Corporazioni

La Confraternita della Misericordia di Bracciano

 

Bruno Panunzi Una presentazione

Massimo Perugini Una presentazione

Luciano Russo – Una presentazione

 

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Libro dei Visitatori

 

La matrice storica di UnionTuscia™ (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Non vi era certo ricchezza in paese, ma una povertà decorosa vissuta con gran gusto della vita."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Non vi era certo ricchezza in paese, ma una povertà decorosa vissuta con gran gusto della vita.

 

 

E non dimentichiamo ciò che abbiamo già detto, ossia che i vecchi, dopo aver tenuta la schiena curva sulla terra per una vita intera, non avevano pensione.

 

Quindi erano a carico dei figli.

 

Ma l'amore, il rispetto e la fiducia nella saggezza e nell'esperienza dell'anziano non mancavano.

 

Ed era la sua voce quella che si ascoltava di più, soprattutto nelle lunghe sere d'inverno, quando la famiglia si riuniva intorno al camino.
 

 

 

 

 

 

Con l'intento di porre almeno un parziale rimedio alle carenze legislative in fatto di previdenza sociale, nel 1877 era stata fondata, a Bracciano, la Società Operaia di Mutuo Soccorso: l'idea era venuta a Fílippo Piazza che, reduce dall'America, aveva voluto creare nel nostro Paese un sodalizio simile a tanti altri che aveva conosciuto durante la sua permanenza all'estero.
 


Ne fu il primo Presidente.

 

A lui seguirono Cesare Clementi, Sebastiano di Grisostomo, Gioacchino Casetti.

 

Successivamente assunse la direzione della Società Operaia Luigi Clementi.

 

Nel tempo che stiamo cercando di riportare alla luce, era ancora nelle sue mani.
 


Queste le finalità:

 

'... soccorrere i soci impotenti al lavoro per infermità o per vecchiaia...; promuovere l'educazione e il miglioramento morale delle classi operaie ed eccitare ed alimentare in esse il sentimento della propria dignità'.
 


Con la contribuzione mensile di ogni socio veniva costituito
un fondo di cassa 'per soccorrere quell'associato che, per malattia temporanea o cronica o per vecchiaia, si rendesse inabile al lavoro'.

 

 

La Società si componeva principalmente 'di operai e di esercenti un'arte o mestiere... che abbiano buona fama... che non siano in stato di procedura per crimini o delitti... che siano residenti nel comune di Bracciano'.
 


Socio benemerito della Società è stato
Benedetto Cairoli.

 

Soci onorari i Principi Don Baldassarre e Don Ladislao Odescalchi, oltre Tommaso Tittoni.
 


Tommaso Tittoni, uomo politico e scrittore, prima Deputato e poi Senatore, sarà dal 1903 al 1909 Ministro degli Esteri, quindi Ambasciatore in Francia.

 

Presidente del Senato dal 1919 al 1928 diventerà, successivamente, Presidente dell'Accademia d'Italia. Morirà sul nostro territorio nel 1931."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da "Parlando di Bracciano..." di Angela Carlino Bandinelli - Edizioni Mediterranee, 1989.