Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cerca una parola nel portale | Ricerca avanzata | Indice di tutte le parole | Mappatura del portale | Gli ultimi aggiornamenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso un Museo Territoriale del Lavoro e dell'Industria della Tuscia Romana

Le tradizioni

Feste, musiche, canti – Così ci divertivamo

Il materiale originale in questa pagina è © Bruno Capozzi, Enzo Martella e Socrate Pontanari (immagini) e Luciano Russo (testi): la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Il Presepe Vivente" di Massimo Perugini e Giuliano Perugini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Natale

 

Il Natale

Le rappresentazioni sacre

Il Culto dei Lari

Il Presepe Vivente 2012 nel Giardino Rinascimentale di Giuliano Perugini a Bracciano, Roma

Benvenuti e Buon Natale a Tutti!

I Re Magi e i Doni

Gli Zampognari e la Musica Popolare

Le Lavandaie e il Bucato a Mano

Il Buon Vino e i Sapori Nostrani

La Filatura della Lana

La Maglia della Nonna

I Pastori e il Formaggio Genuino

I Contadini, il Grano e gli Animali Domestici

Gli Artigiani e gli Antichi Mestieri

Quegli Angeli dei Bambini...

La Stalla con Gesù, Maria, Giuseppe, il Bue e l'Asinello

Il Giardino delle Delizie!

"Buon Natale!" in tutte le lingue del mondo

 

 

Giuliano Perugini Una presentazione

Massimo Perugini Una presentazione

Socrate Pontanari Una presentazione

Luciano Russo – Una presentazione

 

Prima pagina del sito

Mappa del sito

 

Prima pagina del portale  

Mappa del portale

Libro dei Visitatori

 

 

 

Il Natale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Natale, dal Latino natalis, è un aggettivo e significa letteralmente "relativo alla nascita", ma sostantivato diventa "compleanno" o genetliaco, cioè l'anniversario della nascita di una persona.

 

Nella tradizione cristiana poi il Natale vienne elevato a festività liturgica che celebra "la Nascita" per antonomasia in tutte le lingue -  quella di Gesù il Cristo - con cadenza naturalmente annuale il 25 dicembre secondo la Chiesa Cattolica, che adotta il cosiddetto Calendario "Gregoriano", ed il 7 gennaio invece nelle Chiese Ortodosse slave e copte, le quali seguono ancora quello "Giuliano".

 

 

Un calendario suddivide e dà un nome al tempo astronomico illustrandolo secondo calcoli cronologici che vanno culturalmente a denotare una ricorrente serie di eventi ben definiti a scandire il ritmo della vita sociale.

 

Il Calendario "solare", quindi "ciclico" a seguire le stagioni, "Giuliano" dell'astronomo greco Sosigene di Alessandria, riprende il Calendario Egizio di Canopo fissando l'inizio dell'anno al 1º gennaio invece del precedente 1º marzo, e nel 46 aC viene promulgato come calendario ufficiale di Roma e Province dallo stesso Giulio Cesare - da cui il nome - in qualità di Pontefice Massimo.

 

 

Il Calendario Giuliano viene poi ridiviso dall'Imperatore Costantino in "settimane", periodi cioè di sette giorni come già l'Egizio, e da allora esteso per un millennio e mezzo non solo a tutti i Paesi Europei ma anche alle nuove conquiste europee nelle Americhe, fino all'Anno Domini 1582.

 

Quando la Chiesa Cattolica lo sostituisce con il Calendario "Gregoriano", perché decretato da Papa Gregorio XIII, non tutte le nazioni accettano il cambiamento e neppure alcune Chiese Ortodosse che mantengono tuttora quello Giuliano come calendario liturgico.

 

 

Come la Religione Persiana detta Culto di Mitra e quella Cristiana si intrecciano e competono nel IV sec dC, ad esempio in quel Sol Invictus o "Sole invincibile", nella manipolata tradizione poi "Croce Radiosa" dell'"In Hoc Signo Vinces" e tutte le seguenti associazioni tra il Sole e l'egizio Figlio del Sole Horus e Gesù, così ai nostri giorni si confondono la sempre più popolarmente laica festività invernale legata ai regali, alla riunione familiare, ad una certa "solidarietà" espressa sotto forma di "beneficenza" e ai simboli di folclore nordico come Babbo Natale, il Sinterklaas olandese esportato in Nord America dai coloni, e l'albero di Natale, con quella che secondo la liturgia del Cristianesimo è la seconda più importante solennità dell'anno dopo la Pasqua, la festività "cristiana" del Natale, con le sue tradizioni genuinamente religiose, come quella medievale del Presepe.