Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Verso un Museo Territoriale del Lavoro e dell'Industria della Tuscia Romana

Le tradizioni

I dialetti – Così parlavamo

Il dialetto di Bracciano, Roma

Il materiale originale in questa pagina è © Giovanni Orsini i testi e Luigi Felluca e Massimo Prugini le cartoline, editato,  redatto, corretto, rivisto, completato e arricchito da Luciano Russo: la Redazione ringrazia gli autori per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

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"Er Dizzionario Braccianese Onlaine" ovvero "Braccianese nun se smente!" o

"Vocabolario del Dialetto Braccianese, arricchito con Detti Popolari, Proverbi, Usi, Costumi, Tradizioni, Curiosità e tanto altro su Bracciano e sulla 'Braccianesità' "

di Giovanni Orsini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro dialetto (continua)

Al Vocabolario del Dialetto Braccianese

 

Il nostro dialetto

Vocabolario del Dialetto Braccianese

A | B | C | D | E | F | G  

I | J | L | M | N | O | P | Q
R
 | S | T | U | V | Z 

 

La lingua e il dialetto - Una introduzione a "Er Dizzionario Braccianese Onlaine" ovvero "Braccianese nun se smente!" o "Vocabolario del Dialetto Braccianese, arricchito con Detti Popolari, Proverbi, Usi, Costumi, Tradizioni, Curiosità e tanto altro su Bracciano e sulla 'Braccianesità' " di Giovanni Orsini

Modi di dire, detti e proverbi popolari

Le cartoline di Bracciano com'era

 

 

Giovanni Orsini Una presentazione

Luciano Russo – Una presentazione 

 

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Il nostro dialetto (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo abbiamo succhiato fin dall’infanzia come il latte materno, lo abbiamo assorbito e lo avremmo voluto parlare liberamente perché era quello che sentivamo per la strada, che giungeva spontaneo nelle nostre orecchie e da lì scivolava rapido sulla nostra lingua.

 

Che parlavano i negozianti, i giovani davanti ai bar, i vecchi seduti sul ponte di piazza mentre si scaldavano al sole nelle fredde mattine d’inverno.

 

 

Ma a noi non era consentito e se lo usavamo, venivamo subito corretti.

 

Ci correggeva la famiglia, la maestra, il professore ed allora non ci restava che parlarlo segretamente, con gli amici, perché con loro sì che si era liberi di farlo; e come ci si capiva!

 

Era il nostro bel dialetto che usavamo di nascosto, pronti a tornare all’Italiano avanti all’ufficialità formale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Col tempo siamo diventati adulti, siamo entrati nel mondo del lavoro ed obbligati ad esprimerci in perfetto Italiano.

 

Tanti di noi si sono trasferiti in luoghi lontani e per anni non lo hanno neanche più ascoltato quotidianamente.

 

Ma bastava incontrare un amico d’infanzia o fargli una telefonata perché il dialetto riaffiorasse subito nella nostra mente e scivolasse ancora rapido sulla nostra lingua.

 

Non lo avevamo dimenticato.

 

 

È un po' come andare in bicicletta; impari da piccolo ed anche se poi non ti capita più di salirci, quando la inforchi dopo tanto tempo, pedali spedito senza cadere.

 

Ed è così, con facilità, che ci tornavano in mente tutti quei termini e modi di dire che avevamo usato solo da ragazzi perché questi vocaboli, sono chiusi in un cassettino mentale che ha però una serratura molto fragile e basta un niente per scardinarla.

 

 

Parlare in dialetto con un amico, è in fondo un segreto modo di ritornare ragazzi, che ci inorgoglisce per appartenere alla stessa identità e che ci consente di far comprendere all’altro, anche con una sola parola, quello che non riusciremmo ad esprimere neanche scrivendo una lettera.

 

Magari si comincia in italiano ma basta un termine, un solo vocabolo dialettale per virare rapidi continuando così fino al termine del discorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro dialetto: quello che sembra facile ma che non lo è.

 

Chi non lo conosce pensa che per riuscire nell’intento basti troncare la desinenza finale di alcuni verbi o ricorrere ad altre apparenti furbizie: niente di più sbagliato!

 

Come tutte le lingue, non basta sapere bene la grammatica per esprimersi e non puoi barare.

 

Devi conoscere anche molti vocaboli e soprattutto devi saperli pronunciare.

 

Inoltre, anche il nostro dialetto ha le così dette frasi idiomatiche, sono i tanti detti popolari ed i numerosi proverbi: insostituibili!

 

 

Il nostro dialetto, proprio perché sembra facile, è più insidioso degli altri e non è difficile incorrere in errori grammaticali o lessicali.

 

La base è il romanesco che soprattutto nel dopoguerra lo ha totalmente colonizzato, ma non va confuso con questo: tante sono le diversità.

 

Il Braccianese è influenzato da correnti linguistiche provenienti dalla Tuscia, dalla Toscana Meridionale e dell’Umbria Occidentale - in parte dall’Abruzzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa mia ricerca, affatto esaustiva, è volta soprattutto a lasciare una traccia indelebile dei termini e modi di dire dimenticati o in disuso che ho raccolto in tanti anni di ricerche, prendendo continuamente appunti e chiedendo ai Braccianesi veri.

 

Accanto a molte parole ho anche inserito una breve frase così da facilitarne la comprensione.

 

 

Un piccolo contributo che spero possa divertire le vecchie generazioni ed incuriosire le nuove.

 

Una sola raccomandazione soprattutto ai ragazzi: nel dizionario, per completezza, ho inserito anche molte parole così dette volgari: non abusatene...

 

Cercate invece di riappropriarvi dei tanti bei vocaboli e detti popolari che per una vita intera hanno usato i nostri nonni ed accompagnato nelle chiacchiere i tanti vecchi seduti “a pettorina sul ponte di piazza” nelle fredde mattine d’inverno.
 

 


Giovanni Orsini
Braccianese D.O.C.G.

Uno degli ultimi…
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al Vocabolario del Dialetto Braccianese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In ordine alfabetico

 

 

 

A | B | C | D | E | F | G | I | J | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | Z

 

 

 

 

 

 

Oltre 2.500 vocaboli e centinaia di detti popolari raccolti in circa 50 anni di certosina ricerca!

 

 

 

 

 

 

 

 

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con parole, modi di dire, detti e proverbi strettamente braccianesi,

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