Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Verso un Museo Territoriale del Lavoro e dell'Industria della Tuscia Romana

Le tradizioni

La cucina – Così mangiavamo

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"I mostaccioli" di Massimo Perugini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La riscoperta del mostacciolo e l'interesse per gli stampi, vere opere d'arte povera

 

Il mostacciolo

Etimologia ed uso della parola

Storia e diffusione del mostacciolo

La riscoperta del mostacciolo e l'interesse per gli stampi, vere opere d'arte povera

Gli stampi dei mostaccioli tipici della Tuscia Romana

 

La raccolta degli stampi dei mostaccioli

Le schede degli stampi

Le ricette tradizionali dei mostaccioli

 

Massimo Perugini Una presentazione 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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Libro dei Visitatori

 

La riscoperta del mostacciolo e l'interesse per gli stampi, vere opere d'arte povera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra iniziativa per la riscoperta della tradizione dei dolcetti natalizi sul territorio della Tuscia Romana e la collezione di stampi dei mostaccioli di Massimo Perugini hanno sucitato interesse sia da da parte di importanti Istituzioni culturali-etnografiche, come il Museo Nazionale Arte e Tradizioni Popolari di Roma, che da parte dei media locali e nazionali.

 

 

Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (MAT), ubicato in Piazza Guglielmo Marconi 8 a Roma-EUR, è parte integrante dell'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (IDEA), il quale comprende anche l'Archivio di Antropologia visiva, l'Archivio fotografico, l'Archivio sonoro, la Biblioteca, specializzata in etnoantropologia, e il Gabinetto delle Stampe.

 

È l'unico museo statale italiano con specifiche competenze in materie demoetnoantropologiche con la finalità di documentare le tradizioni popolari di tutte le Regioni Italiane: la sua raccolta di oltre centomila documenti sulla cultura popolare è unica quanto irripetibile.

 

 

Le collezioni centrali del Museo, con alcuni manufatti lignei anche del Settecento e prima metà Ottocento, vengono raccolte tra fine '800 ed inizio '900 a cura dell'etnologo Lamberto Loria ed esposte per la prima volta un secolo fa, nel 1911, alla Mostra Etnografica di Roma, in occasione delle Celebrazioni del Cinquantenario dell'Unità d'Italia, arricchendosi successivamente di numerose acquisizioni e donazioni fino al collocamento definito nell'attuale sede nel 1956.

L'esposizione museale occupa oggi
ben undici sale dedicate a diversi ambiti della cultura popolare: trasporto, lavoro della terra, pastorizia, caccia e pesca, mestieri, abitazione, vita familiare, ritualità e feste, strumenti musicali, spettacoli e giochi di piazza, teatro di figura, abbigliamento ed oreficeria.
 


Il
materiale documentario del Museo è ampiamente fruibile attraverso numerosi servizi: deposito di oggetti, archivio storico, archivio storico fotografico e fototeca, nastroteca sonori, archivio di antropologia visiva, ufficio catalogazione, biblioteca, laboratori di restauro, fotografico e audiovisivo.

 

L'ARSIAL - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio, Regione Lazio, Assessorato Agricoltura - nel Progetto "Agricoltura Qualità" include il mostacciolo nella lista dei Prodotti Tipici e Tradizionali della Regione Lazio, ai sensi del D.M.350/99.

 

 

 

 

 

"Prodotti tipici e tradizionali del Lazio

 

 

La caratterizzazione qualitativa delle produzioni agricole ed agroalimentari del Lazio rappresenta un presupposto indispensabile per la realizzazione dei nuovi obiettivi di politica agraria regionale.

 

 

 

 

 

In particolare, la diffusione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche da un lato e la promozione del metodo biologico dall'altro, costituiscono importanti strumenti che le normative comunitarie e nazionali mettono a disposizione dei produttori, soprattutto delle aree interne più svantaggiate, per la qualificazione e la valorizzazione commerciale delle produzioni di qualità.

 

In tale prospettiva ARSIAL, con il progetto "Agricoltura Qualità" cura una serie di azioni riconducibili ad una cornice comunitaria e nazionale di qualità regolamentata o di sicurezza alimentare.

 

 

Prioritariamente ARSIAL opera per:

 

la caratterizzazione DOP/IGP/STG delle produzioni agroalimentari tipiche regionali ai sensi dei Reg. CE 510/06 e 509/06;

 

l'assistenza ai produttori vitivinicoli per le nuove caratterizzazioni di vini DOC o per la revisione dei disciplinari già riconosciuti, nel quadro del Reg. CE 1493/99 e della legge164/92;

 

l'iscrizione di vitigni autoctoni nel Registro Nazionale delle uve da vino;

 

la ricognizione dei prodotti agroalimentari tradizionali di cui al D.M. 350/99 con approfondimento tecnico dei punti critici, ai fini del riconoscimento delle deroghe igienico-sanitarie per salvaguardare la microflora specifica;

 

l'identificazione degli elementi utili alla tracciabilità dei prodotti tradizionali di cui al Reg. CE 178/02;

l'allestimento del presente data-base sui prodotti tipici e tradizionali del Lazio.

 

[...]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scheda

 

 

 

 

 

 

 

Prodotto:

 

Categoria del prodotto:

 

 

Nome ufficiale in elenco G.U.:

 

 

Mostaccioli

 

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

 

Mostaccioli

 

 

 

 

 

 

 

 

Tipologia produzione:

 

Periodo di produzione:

 

 

Descrizione del prodotto:

 

Attiva

 

Tutto l'anno, con maggiore produzione sotto le feste natalizie

 

Biscotti secchi molto dolci a base di farina tipo 0, noci, nocciole locali sia tostate che fresche, miele millefiori prodotto localmente, pepe, aromi naturali (buccia di arancia grattugiata).

 

I mostaccioli presentano una crosta di colore marrone molto chiaro e forma romboidale.

 

La cottura avviene a 170°C per 10-15 minuti.

 

 

 

 

 

 

 

Elementi di tradizionalità del processo produttivo:

 

Materiali utilizzati nella tradizione locale:

 

Cottura nel forno a legna alimentato con gusci di nocciole o forno a gas

 

Teglie, forno a legna, cestini in vimini."

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"La Voce del Lago", Mensile di informazione e cultura del Lago di Bracciano, nell'edizione Anno IV, Numero 56, Novembre 2007, 10-11-2007, ha dedicato ai mostaccioli e alla collezione degli stampi dei mostaccioli di Massimo Perugini un articolo dal titolo "L'anagrafe da forno coi mostaccioli dei Braccianesi", ripubblicato anche in questo portale.

 

Le ricette riportate nel portale vengono inoltre attualizzate sul web con link o collegamenti ipertestuali da siti e blog, come "Ricette di cucina".

 

 

"Geo & Geo", il quotidiano programma per ragazzi in diretta su RaiTre dedicato ai grandi temi della cultura, delle tradizioni, della natura e dell’ambiente, in onda dal lunedì al venerdì alle 17.15 e condotto fin dal 1998 dalla presentatrice Sveva Sagramola, ha dedicato ai mostaccioli e alla collezione degli stampi dei mostaccioli di Massimo Perugini un servizio nella puntata del 23 dicembre 2010 dal titolo "Il mostacciolo, uno dei biscotti più antichi del mondo".

 

 

 

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