Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Verso un Museo Territoriale del Lavoro e dell'Industria della Tuscia Romana

Le tradizioni

La cucina – Così mangiavamo

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"I mostaccioli" di Massimo Perugini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mostacciolo

Etimologia ed uso della parola

 

Il mostacciolo

Etimologia ed uso della parola

Storia e diffusione del mostacciolo

La riscoperta del mostacciolo e l'interesse per gli stampi, vere opere d'arte povera

Gli stampi dei mostaccioli tipici della Tuscia Romana

 

La raccolta degli stampi dei mostaccioli

Le schede degli stampi

Le ricette tradizionali dei mostaccioli

 

Massimo Perugini Una presentazione 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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Il mostacciolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Etimologia ed uso della parola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nome:

Categoria generale:

Sottogruppo:

 

 

Etimologia:

 

 

 

 

 

 

Mostacciolo, variante mostacciuolo

Dolci rituali

Dolci tradizionali natalizi

 

 

Dolce, piccolo pane, in inglese “bun”, in svedese “bulle”, dal latino mustaceum, dolce fatto con il mustum o mosto, il succo non fermentato o in fermentazione di un frutto, specialmente l’uva, mustum a sua volta forma neutra di mustus, cioè “nuovo, fresco”.

 

Il mosto, è il succo estratto dall'uva pressata prima che entri in fermentazione: contiene circa il 65-85% di acqua ed il 10-30% di zuccheri e, una volta fermentato, diventa vino.

 

Il mosto concentrato, che contiene il 50-60% di zuccheri, viene ottenuto riscaldando il mosto in speciali contenitori sotto leggera pressione fino a che il suo volume non sia ridotto a circa un terzo di quello iniziale.

 

Quando il mosto concentrato viene poi bollito a fuoco vivo, per eliminare il resto dell'acqua, si ottiene il cosiddetto "mosto cotto".

 

A causa della parziale caramellizzazione - una reazione di degradazione termica ed ossidativa degli zuccheri - prodotta dall'esposizione diretta al calore, il mosto cotto ottiene un marcato e caratteristico sapore dolciastro, usato tra l'altro ancora oggi per produrre il vino Marsala.

 

Il mostacciolo, nella sua ricetta originale databile agli antichi Romani, è un biscotto preparato con farina e, appunto, mosto cotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Uso della parola:

 

 

 

 

 

 

In gastronomia tradizionale dolcetto natalizio di forma romboidale, tipico anche di molte regioni italiane, in alcune ricette con uva passa, in altre canditi o fichi secchi o mandorle pestate, a volte anche ricoperto di cioccolato o glassa.

 

Ha un'estensione d'uso in altri ambiti con il significato “a forma di rombo”:

 

- "un'aiuola con piante disposte a mostacciolo",

- "lavoro d'intarsio chiaro a mostacciolo",

- "un maglione bianco a grandi mostaccioli rossi"

- "una voglia a mostacciolo".

 

Nel dialetto genovese i “blocchi” di gomma dura o metallo cromato, una volta applicati come ulteriore protezione ai paraurti sporgenti dei veicoli.

 

In Sardegna l'antica arte della lavorazione della pietra portata avanti nei secoli dalle abili mani di maestri scultori e scalpellini, che stavano via via scomparendo, nel 1987 viene ripresa nella zona centrale dell'isola da un giovane imprenditore, il quale, cogliendone bellezza e potenzialità, propone il basalto come materiale ideale per soluzioni d'arredo di stile moderno e non solo.

 

Walter Pinna, laureato in economia all'Università degli Studi di Cagliari, avvia due aziende la C.P. BASALTI a Macomer e la WALTER PINNA a Borore, Nuoro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra, i "mostaccioli di basalto sardi, in questo contesto riportati solo come curiosità, con le loro caratteristiche di materiale e forma (primordiali!), smaltati o non, rappresentano ottimi elementi decorativi per l'arredamento d'interni.

 

Sotto, il sito web www.cpbasalti.com.