Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Verso un Museo Territoriale del Lavoro e dell'Industria della Tuscia Romana

Le tradizioni

Gli abiti – Così vestivamo

Il materiale originale in questa pagina è © Maria Luigi Morea-Panico fotografato da © Maria Luigi Morea-Panico ed Elena Felluca: la Redazione ringrazia le autrici per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

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L'uncinetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un punto dopo l'altro

 

Un punto dopo l'altro

Il "nålebinding"

La maglia

L'uncinetto

"Il Presepe all'uncinetto" di Maria Luigia Morea-Panico

Gloria nell'alto dei Cieli

I Re Magi in viaggio

I Pastori e le pecorelle

I Musicanti e gli strumenti

La Stalla con Giuseppe, il bue e l'asinello

La Sacra Famiglia, mamma Maria e il bambino Gesù

Gli Angeli in festa

"Il Presepe all'uncinetto" a Geo & Geo

 

"Il ricamo" di Rosanna Vettori

 

Maria Luigia Morea-Panico Una presentazione

Elena Felluca - Una presentazione

 

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Un punto dopo l'altro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La lavorazione della lana (e successivamente di altre fibre tessili) "ai ferri", cioè "a maglia" o "a uncinetto", si sviluppa quasi parallelamente a quella "a telaio", ma è molto difficile attribuire alle varie tecniche una datazione certa.

 

La più antica documentazione storica del lavoro ai ferri ci porta indietro solo fino al II-III sec dC, ma anche alcune sculture greche del IV sec aC farebbero concludere che questo tipo di lavorazione faccia già allora parte della vita quotidiana, soprattutto con tipi di "maglioni", in fondo non tanto diversi dai nostri moderni.

 


In mancanza di documenti diretti, vuoi perché i manufatti sono altamente degradabili, vuoi perché il
filo può essere riciclato disfacendo il precedente lavoro a maglia, la ricerca storica più antica va quindi spostata proprio su quelle raffigurazioni marmoree in cui l'artista riproduce dettagliatamente la maglia.

 

Tali esempi vengono ritrovati in speciali vesti senza cuciture che nell'Antichità vengono indossate per cerimonie sacre, tessute a cosiddetto "punto a coste", cioè tre maglie diritte e tre rovesce ovvero sette diritti e tre rovesci, e degno di nota è che entrambi i numeri tre e sette vengano considerati sacri o magici in molte delle antiche culture.