Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

La Tuscia Romana

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui le origini dello Stato della Chiesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un vero e proprio Stato  

 

Caduta Roma, la penisola italiana si sgretola

Il cosiddetto "Patrimonio" o "Beni di San Pietro"

Prove generali di potere, ovvero niente succede per caso a all'improvviso

Le proprietà della Chiesa come "res pauperum Christi"

Rinasce la "respublica"

La Repubblica si consolida

La "Constitutio Romana"

L'inventata "Donazione di Costantino"

Un vero e proprio Stato

E continua...

 

Il territorio

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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Un vero e proprio Stato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ampliamento dello Stato in tre tappe - l'iniziale "Patrimonium Beati Petri", le donazioni del 756 di Pipino e quelle di Carlo Magno del 787 - e lo Stemma dello Stato della Chiesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In effetti la falsa "Donazione di Costantino" non ha motivo di essere né potrebbe rivestire un qualsiasi significato di rilevanza, in quanto i Re Franchi non richiedono mai alcuna legittimazione dal Papato e neppure l'Impero Romano d'Oriente ha bisogno di "giustificazioni".

 

Già nel 756 i primi, nella persona di Pipino, dichiarano infatti con linguaggio diplomatico di effettuare le proprie donazioni "per amore di San Pietro" e per ottenere "la remissione dei peccati", mentre i Bizantini sono comunque costretti a prendere atto della realtà politica del distacco di Roma dalla propria sfera politica - "Constitutum" o non.

 

 

La sua autonomia il nuovo Stato della Chiesa la conquista liberando di fatto il territorio del Ducato Romano dal potere dei Bizantini molto prima che Pipino entri sulla scena e scenda in Italia.

 

I Re Franchi sono al contrario decisivi più tardi, quando salvano la "respublica" dalle reali minacce di invasione longobarde, cosa del resto ribadita anche dal Papa Stefano II, il quale non fa mai riferimento al alcun "Constitutum", ma proclama, sempre diplomaticamente, come sia la "Divina Provvidenza" ad aver affidato nelle mani dei Franchi l'alta protezione della Chiesa di Cristo.

 

 

Pur non avendo come documento un qualsivoglia valore giuridico e non potendo raggiungere neppure il pur minimo effetto pratico, nel momento in cui la falsa "Donazione di Costantino" viene prodotta mostra comunque in modo chiaro come il Papato percepisca il proprio ruolo anche politico e la propria indipendenza spirituale e come ritenga perfettamente giustificato il proprio dominio temporale sui territori attribuitigli.

 

Dall'VIII secolo la "Repubblica di San Pietro" non è ormai soltanto lo "Stato dei Papi", ma anche, e forse soprattutto, un’entità politica autonoma, con adeguate strutture di governo, un popolo specifico ed un territorio ben definito, fattori questi che, anche attraverso i radicali cambiamenti politici, sociali ed ideologici che si susseguiranno nei secoli a venire, garantiranno nonostante tutto la libertà della Chiesa, anche quando, come oggi, l’estensione del territorio del suo Stato sia ridotto ad un minimo simbolico.