Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

La Tuscia Romana

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da qui le origini dello Stato della Chiesa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le proprietà della Chiesa come "res pauperum Christi"

 

Caduta Roma, la penisola italiana si sgretola

Il cosiddetto "Patrimonio" o "Beni di San Pietro"

Prove generali di potere, ovvero niente succede per caso a all'improvviso

Le proprietà della Chiesa come "res pauperum Christi"

Rinasce la "respublica"

La Repubblica si consolida

La "Constitutio Romana"

L'inventata "Donazione di Costantino"

Un vero e proprio Stato

E continua...

 

Il territorio

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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Le proprietà della Chiesa come "res pauperum Christi"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla fine del VII secolo l’Italia Bizantina è ormai sotto la guida politica, sociale ed economica di famiglie sempre più legate a comunità locali ben definite, una "aristocrazia militare" ed una nuova struttura sociale che non necessariamente discendono più dai vertici dell’Impero.

 

Ad eccezione di Ravenna che rimane sotto il diretto potere di Bisanzio e, anzi, lo rappresenta nella penisola, le popolazioni locali delle altre Province, coltivatori agricoli in gran maggioranza legati al Patrimonio della Chiesa, riconoscono in essa l’unica istituzione rimasta in grado di garantirgli una pacifica ed ordinata convivenza sociale, cosa che né Bizantini né Longobardi possono più.

 

 

 

 

 

 

 

 

La rievocata figura del Buon Pastore, qui in una statua dalle Catacombe di Domitilla.

 

 

 

 

 

 

 

Inoltre lamministrazione ecclesiastica, già liberale in opere di carità e di assistenza ai bisognosi, proprio grazie ai redditi derivanti dalle proprietà acquisite - per questo alla fine denominate "res pauperum Christi" - viene chiamata in modo naturale sempre più a soddisfare i bisogni dell'intera popolazione, assumendosi anche responsabilità d’interesse collettivo fino ad ora compito dei poteri laici del Municipio e dello Stato.

 

 

In due lettere del 739 a Carlo Martello, Maestro di Palazzo alla Corte dei Re Merovingi e padre di Pipino il Breve, viene usata da Papa Gregorio III per la prima volta l'espressione "Populus peculiaris Beati Petri" per le popolazioni del Ducato Romano, di Ravenna e della cosiddetta "Pentapoli", tra Romagna e Marche, in altre parole il "gregge" prediletto:

 

"Quia populus sanctus es Domino Deo tuo. Te elegit Dominus Deus tuus, ut sis ei populus peculiaris de cunctis populis, qui sunt super terram…"

 

"Perché tu popolo sei santo al Signore Dio tuo. Ed il Signore Dio tuo ti ha scelto, affiché tu sia il suo popolo prediletto tra tutti i popoli, che esistono sulla Terra..."