Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

Chi siamo

Roma città etrusca, eccome!

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Re di Roma, quasi la metà Etruschi – Approfondimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima età regia Latini e Sabini dominano

Tutto da discutere!

Una monumentale celebrazione a posteriori della grandezza di Roma

 

La prima età regia Latini e Sabini dominano

Tutto da discutere!

Una monumentale celebrazione a posteriori della grandezza di Roma

I difficili perché di Romolo e Remo

Le gettate basi della società romana

Una curiosità

L'ottavo re di Roma

 

Il primo (e il secondo) Re di Roma Romolo (e Tito Tazio)

Il terzo Re di Roma Numa Pompilio

Il quarto Re di Roma Tullo Ostilio

Il quinto Re di Roma Anco Marzio

Il sesto Re di Roma

Tarquinio Prisco

Il settimo Re di Roma

Servio Tullio

L'ottavo Re di Roma

Tarquinio il Superbo

 

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Tutto da discutere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una monumentale celebrazione a posteriori della grandezza di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La fantastica storia di Romolo e Remo, come la tramandiamo ancora oggi, è quella narrata dal padovano Tito Livio (stranamente di cognomen sconosciuto), di sicuro il più grande storico dell'Età Augustea, autore di una storia di Roma, Ab Urbe Condita libri CXLII, cioè (Storia di ) "Roma dalla sua fondazione in 142 libri"...

 

È una monumentale, glorificante celebrazione di Roma e del suo Imperatore all'apice del potere di entrambi:  Livio stesso si lamenta della mancanza di fonti sicure e ne attribuisce la colpa al Sacco dei Galli del 390 aC, ma mantiene comunque una lodevole oggettività, riportando doppie versioni dei fatti più antichi, sia le tradizionali interpretazioni mitiche che le deduzioni, molto più pragmatiche e logiche, di una sua analisi dei contesti storici.

 

 

"Quanto agli eventi relativi alla fondazione di Roma o anteriori, non cercherò né di darli per veri né di smentirli: il loro fascino deriva infatti più dalla fantasia di chi li racconta che dalla validità dell'informazione" - al lettore la scelta!

 

 

 

 

 

 

 

 

Augusto in armi, una statua del 40 aC oggi conservata ai Musei Vaticani di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tito Livio inizia a scrivere la sua opera a 37 anni, nel 27 aC e morirà a 81, nel 17 dC: dei 142 libri della raccolta completa, raggruppati in decadi, possiamo leggerne oggi solo 35, tra cui la prima decade I-X, proprio la storia dei primi secoli di Roma dalla fondazione al 292 aC, mentre degli altri 107 libri andati perduti abbiamo soltanto pochi frammenti o delle epitomi, cioè sintesi, di terza persona.

 

Possiamo comunque definire l'attendibilità scientifica del suo lavoro letterario quanto mai scarsa, dato che, proprio a livello metodologico, sceglie di utilizzare quasi esclusivamente fonti letterarie senza risalire ai documenti originali.