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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

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Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Popoli del Mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le nostre radici affondano lontano (continua)

L'origine di cosiddetti "Popoli del Mare" (continua)

Il ruolo storico dei Popoli del Mare

La rivoluzione mediterranea

 

Le nostre radici affondano lontano

L'origine di cosiddetti "Popoli del Mare"

I grandi flussi e riflussi migratori

I documentati tentativi di invasione dell'Egitto 

Il ruolo storico dei Popoli del Mare

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Le nostre radici affondano molto lontano (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'origine dei cosiddetti "Popoli del Mare" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ruolo storico dei Popoli del Mare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ruolo storico dei Popoli del Mare, sul finire dell'Età del Bronzo, è di grande e non ancora del tutto analizzata importanza.

 

Sono popolazioni che acquistano dignità ed identità, ribellandosi al proprio stato di schiavi e tributari, cercando una terra nuova su cui ricostituirsi come liberi cittadini - e si sentono forti insieme, tanto da attaccare e distruggere città costiere importanti, come Ugarit, verso il temuto, ma ugualmente cercato, scontro frontale con lo strapotere del Regno, o, meglio, Impero Egizio.

 

 

 

 

Si prepara una vera rivoluzione armata!

 

Per capire l'oppressione Egizia nel Medio Oriente alla fine dell'Età del Bronzo, basti pensare che, sconfitta la forza alleata dei Regni locali, dilagano ovunque, proibiscono alle città sottomesse di costruire fortificazioni di difesa, impongono ai vinti tributi, tasse ed il completo sostentamento delle guarnigioni messe a loro controllo.

 

 

In pratica gran parte dei guadagni, provenienti dal commercio con la Mesopotamia, l'Anatolia, la Creta Minoica, la Grecia Micenea e Cipro, finisce nelle casse Egizie.

 

I cosiddetti "governatori" delle città Cananee, ad esempio, vengono educati in Egitto, giurano fedeltà al Faraone, diventando null'altro che i servi dei suoi servi, come provato da questo frammento di lettera scritta verso il 1350 aC dal governatore di Lachish ad Ahknaten:

 

"Messaggio di Sipti-Ba'lu, tuo servo, polvere dei tuoi sandali, stalliere dei tuoi cavalli, io mi prostro ai piedi del Re, mio Signore, mio Dio, mio Sole, il sole del cielo, 7 volte, 7 volte mi prostro, sulla mia pancia e sulla mia schiena."

 

 

Quello che non prendono gli Egizi viene depredato dai Shasa, pastori nomadi del deserto e delle montagne, e dagli Apiru, denominazione più sociale che etnica di gruppi di banditi e fuggiaschi (tra loro probabilmente anche nuclei proto-ebrei).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La rivoluzione mediterranea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bene, verso il 1200 aC esplode una rilevante ribellione sociale ed economica che mette a soqquadro l'intero vigente ordine politico del Mediterraneo Orientale.

 

Il sistema Miceneo nell'Egeo collassa, dall'attuale Grecia ad Israele città bruciano, vengono distrutte e abbandonate.

 

 

Alla fine la stessa superpotenza Egitto viene messa sotto pressione per decenni, fino alla serie di guerre che i Faraoni Mernepthat e Ramesse III sono costretti a combattere sul proprio suolo e le proprie acque.

 

La loro lotta diventa di sopravvivenza, per fermarne la tentata invasione da parte di una mai prima vista coalizione dei "Popoli del Mare" e molte altre genti e tribù, decisi a conquistarsi nuove terre fino al confine del mondo allora conosciuto.

 

 

Il passaggio destabilizzante dei cosiddetti "Popoli del Mare" contribuisce a scatenare inoltre crisi interne - sociali e politiche - già latenti negli "stati" che attaccano.

 

Ciò è quanto basti per creare quel vuoto di potere in cui si inseriranno anche altre, nuove popolazioni, come i Kaskei e poi i Frigi in Anatolia, gli Aramei in Siria e i cosiddetti "Popoli dei Monti", scesi dallo Zagros.