Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Noi, uomini "liberi" – dal comunismo primitivo allo schiavismo, dal Cristianesimo

primitivo alla "schiavitù di fatto" dei nostri giorni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il futuro dell'umanità

Vogliamo davvero avere ancora un "futuro"?

Siamo arrivati al capolinea

Né "determinismo" né "predestinazione"

Solo e sempre "libero arbitrio" dell'uomo

 

Una introduzione

La nostra evoluzione fisica e sociale

L'evoluzione del Pianeta Terra e la cruciale importanza delle variazioni climatiche

Le transizioni della storia umana attraverso le grandi rivoluzioni

La rivoluzione agricola del Neolitico

La rivoluzione urbana

Oppressori, riluttanti oppressi e "salvatori"

L'evoluzione storica della visione messianica: la "speranza" da dinamicizzante a paralizzante

La totale corruzione del messaggio originale del Cristianesimo

Il futuro dell'umanità  

 

άν-άρχή ‒ Il pensiero anarchico: "La libertà degli altri espande la mia all'infinito!" Michail Bakunin

Fabrizio Cristiano De André – Uomo, poeta, anarchico

"Podrán morir las personas, pero jamás sus ideas!" - Che Guevara

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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Il futuro dell'umanità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vogliamo davvero avere ancora un "futuro"?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo arrivati al capolinea

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Meglio dedicare la propria attenzione e la propria azione a contrastare la catastrofale, progressiva distruzione del Pianeta dovuta al semplice al fatto che ogni "miglioramento" e "comodità" scelti dall’uomo lungo il suo presunto "progresso" faccia inesorabilmente pagare all’ambiente un prezzo altissimo.

 

 

Ad eccezione dell'uomo primitivo, nessun altro cerca in effetti di vivere "di natura" e "con la natura", nessuno cerca minimamente di mantenere equilibrio ed armonia con i tempi, i ritmi e le esigenze riproduttive della Natura.

Dopo millenni di
consapevoli abusi e stupri fatti di variamente giustificato sfruttamento della natura e dell'uomo siamo arrivati al capolinea!

 

 

Futuro o non futuro?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Né "determinismo" né "predestinazione"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finché non arriveremo, o, meglio, "ritorneremo", per amore o per forza, al concetto di "autoproduzione", a prioritare ed ottimizzare ogni possibile risparmio dei consumi di energia, privilegiando di nuovo l'economia di prelievo, l'unica che modifichi il minimo possibile la natura, in una società in cui le risorse strettamente necessarie siano equamente distribuite e qualsivoglia eventuale eccedenza marginale appartenga tutta e comunque al collettivo in una società necessariamente comunitaria - religione o non religione che sia - di sicuro non vedremo "salvezza".


Non c'è
"determinismo" e "predestinazione" che regga!

 

 

Il libero arbitrio dell'uomo ha grandissima rilevanza nella storia come nella religione, è anzi uno dei "dogmi" fondamentali della stessa Teologia Cristiana, e quindi - non importa se "oppressori" o "oppressi", "credenti", "agnostici" o "atei" - la responsabilità della storia del mondo, non è di un "padrone" néppure se "dio", ma sempre e solo dell’uomo libero.

 

Perché la storia siamo noi, anche quando ci sentiamo dei "in nome di dio" o lo pretendiamo al grido "dio è con noi!".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo e sempre "libero arbitrio" dell'uomo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che senso avrebbe la vita se tutto fosse predeterminato ed inevitabile?

 


La negazione della
libertà di pensiero e di azione dell'uomo risulterebbe nella più volgare banalità di un "dio burattinaio", che tiri i fili dell'esistenza dei singoli e della società, portandoci dove vuole, quando e come vuole a farci fare tutto e solo quello che vuole.

 

In altre parole un "dio determinista" lo renderebbe ancora meno concepibile ed accettabile, perché il valore della libertà e della morale prescinde dalle "dottrine" e sovrasta decisamente tutte le troppe "verità" che filosofie e religioni ci propinano da sempre.

 


"Cambiare il mondo" significa "migliorarlo" non "distruggerlo".

 

Significa "creare futuro".

 

Significa semplicemente "prendere insieme coscienza dei nostri problemi ed insieme risolverli"

 

Un atteggiamento questo soltanto possibile con il migliore uso della nostra consapevolezza e della nostra volontà, non certo aspettando come oggi - schiavi di fatto - che i "fatalismi" derivanti dall'ignoranza, dalla superstizione, dalla passività, dalla rassegnazione e dall'indifferenza "determinino" chissà quali causualità di intervento...

 

 

L'intera storia umana, dalla notte dei tempi fino alla nostra brevissima "affacciata de finestra su 'sto monno", ci insegna come tutto il resto sia nient'altro che "pura illusione".