Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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άν-άρχή ‒ Il pensiero anarchico

"La libertà degli altri espande la mia all'infinito!" Michail Bakunin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Stato non è "noi" (continua)

Le enclavi libertarie durante la Guerra Civile in Spagna

L'accanimento contro gli Anarchici prova solo la validità del loro pensiero e l'autentiticità della loro azione

La "Confederación Nacional del Trabajo"

 

Lo Stato non è "noi"

Kaos e Kosmos

La matematica del caos

Autogoverno non è sinonimo di disorganizzazione né di sregolatezza

L'Istituzione del Comune medievale

La Comune di Parigi del 1871

La Machnovščina Ucraina - l'Armata Nera Anarchica

La Rivolta Libertaria della Città di Kronštadt

Le enclavi libertarie durante la Guerra Civile in Spagna

 

L'ABC dell'Anarchia

Le tematiche dell'Anarchismo

Anarchia e terrorismo

La teoria anarchica

Utopia? ‒ Perché no!

 

Fabrizio Cristiano De André – Uomo, anarca, poeta

Noi, uomini "liberi" – dal comunismo primitivo allo schiavismo, dal Cristianesimo
primitivo alla "schiavitù di fatto" dei nostri giorni

"Podrán morir las personas, pero jamás sus ideas!" - Che Guevara

"La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bracciano" di Massimo Perugini

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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Lo Stato non è "noi" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le enclavi libertarie durante la Guerra Civile in Spagna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Realizzazioni concrete dei principi anarchici nella società si ritrovano anche durante la Guerra Civile in Spagna, durante la quale i lavoratori, attraverso organizzazioni anarco-sindacaliste come la "Confederación Nacional del Trabajo - CNT", Confederazione di Sindacati Anarchici Spagnoli, danno nelle comunità autonome di Catalogna e Aragona prova di autogestione dei trasporti pubblici e delle aziende produttive sia industriali che agricole.

 

Attraverso assemblee di base vengono collettivizzate le terre confiscate ai latifondisti e addirittura abolita la proprietà privata: ma, come nei precedenti esempi citati, anche questa esperienza viene prematuramente uccisa da una sconfitta militare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'accanimento contro gli Anarchici prova solo la validità del loro pensiero e l'autentiticità della loro azione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli Anarchici sembra che riescano davvero a dar fastidio a tutti!

 

 

In Spagna oltre che a combattere:

 

- i Nazionalisti di Francisco Franco,

- sostenuti militarmente dall'Italia Fascista di Mussolini e dalla Germania Nazista di Hitler,

- devono inoltre difendersi anche dagli Stalinisti spagnoli,

- cui l'Unione Sovietica di Stalin vieta di dare appoggio ed armi agli Anarchici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La "Confederación Nacional del Trabajo"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La CNT nasce nel 1910 per opporsi quale grande forza libertaria all'allora dominante sindacato socialista "Unión General de Trabajadores - UGT", tenendo l'anno seguente il suo primo Congresso in cui si annuncia uno sciopero generale.

 

Dichiarata per questo motivo "illegale" durante alcuni anni, inizia poi a collaborare con l'UGT, fino ad un comune sciopero generale nel 1917, anno della Rivoluzione Russa di Ottobre: i due sindacati arrivano addirittura alla proposta di una fusione per unire l'intera classe lavoratrice spagnola, alleanza e piani poi abbandonati.

 


Durante la
crisi industriale catalana del 1918 migliaia di lavoratori aderiscono alla CNT e molti capitalisti cercano già allora di assassinarne i dirigenti.

 

Sotto la seguente dittatura di Miguel Primo de Rivera, il sindacato viene addirittura costretto alla clandestinità, mentre il movimento anarchico si divide dando vita alla "Federación Anarquista Ibérica - FAI".

 

 

Durante la Seconda Repubblica c'è un progressivo scontro con le autorità, da una parte vincendo sempre più terreno tra i lavoratori anche fuori della Catalogna, in Aragona e Andalusia, dall'altra tornando ad una forzata clandestinità con arresti e carcerazioni di circa circa 30.000 anarco-sindacalisti.

 

Pur in via di principio contrari al sistema delle elezioni, nel 1936 contribuiranno alla vittoria del "Frente Popular", chiedendo in cambio la liberazione dei prigionieri politici, in gran maggioranza anarchici.

 


Prima della Guerra Civile all'interno della CNT crescono le tensioni fra moderati ed anarchici, soprattutto a livello locale, fino ad una definitiva rottura sancita con la costituzione del Partido Sindicalista.

 

Nel 1936 la confederazione viene di nuovo legalizzata e durante il periodo bellico arriva a far parte del Governo anche con vari Ministeri e a controllare in Aragona ben due quinti della Regione, una vera enclave anarchica, che fa sperare in una vera rivoluzione sociale.

 

 

Persa però la guerra, si giunge al terzo e lungo periodo di nuova clandestinità sotto il Regime di Francisco Franco, in uno stato, per ovvi motivi, di "inattività apparente".

 

Di fatto i suoi dirigenti continueranno ad incontrarsi regolarmente, fino al Congresso della rinascita del 1979, arrivando a festeggiare nel 2010 i suoi primi 100 anni di vita!