Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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άν-άρχή ‒ Il pensiero anarchico

"La libertà degli altri espande la mia all'infinito!" Michail Bakunin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Stato non è "noi" (continua)

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La matematica del caos

 

Lo Stato non è "noi"

Kaos e Kosmos

La matematica del caos

Autogoverno non è sinonimo di disorganizzazione né di sregolatezza

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La Machnovščina Ucraina - l'Armata Nera Anarchica

La Rivolta Libertaria della Città di Kronštadt

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Le tematiche dell'Anarchismo

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Utopia? ‒ Perché no!

 

Fabrizio Cristiano De André – Uomo, anarca, poeta

Noi, uomini "liberi" – dal comunismo primitivo allo schiavismo, dal Cristianesimo
primitivo alla "schiavitù di fatto" dei nostri giorni

"Podrán morir las personas, pero jamás sus ideas!" - Che Guevara

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Lo Stato non è "noi" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Kaos e Kosmos (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La matematica del caos

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La "Teoria del caos" si occupa dei cosiddetti sistemi "caotici" nel senso di dinamici, caratterizzati cioè da estrema sensibilità nelle condizioni iniziali ed alto grado di imprevedibilità nel loro evolversi.

 

In tali sistemi anche le più infinitesimamente piccole variazioni nelle condizioni iniziali o di ingresso o input possono produrre enormi differenze a lungo termine o in uscita o output: in fluidodinamica e termodinamica, ad esempio, la turbolenza dell'aria fa sì che il fumo di fiammiferi accesi a medesime condizioni di pressione, temperatura e corrente d'aria segua comunque traiettorie sempre molto differenti.

 

 

Questo aspetto della teoria è intimamente legato alla famosa cosiddetta "Teoria della farfalla", meglio conosciuta come Butterfly Effect o "effetto farfalla", in nuce già nel 1963 per un intervento alla New York Academy of Sciences, poi presentata nel 1979 dal fisico Edward Lorenz ad una Conferenza annuale della American Association for the Advancement of Science.

 

Ipotizza come il battito delle ali di una farfalla nelle foreste amazzoniche del Brasile attraverso una catena di eventi possa arrivare ad ampliarsi fino a provocare una tromba d’aria nel Texas o cicloni in altre parti del mondo o un uragano addirittura ai suoi antipodi!

 

 

È anche legata alla "Teoria delle casualità": piccole singole azioni vanno a determinare imprevedibilmente il futuro.

 

Ad esempio, dovrei fare una cosa, ma per un minimo ed accidentale disguido non riesco a farla, ne faccio conseguentemente un'altra e questa mi comporta, a sua volta e a poco a poco, a lungo termine decisivi, non pianificati, anche radicali cambiamenti nella mia vita.

 

 

A riscontro della Teoria della farfalla, ridicolizzata da un meteorologo il quale fa ironicamente notare come in tal caso un battito d'ali di gabbiano basterebbe ad alterare le tendenze climatiche globali per sempre, un sofisticato programma informatico di simulazione del clima conferma come, ripetendo la medesima simulazione con i valori di ben dodici variabili, semplicemente arrotondati prima a sei decimali e via via successivamente fino a tre, il computer elabori di fatto evoluzioni climatiche drammaticamente diverse, crescendo le differenze in modo esponenziale e quindi producendo radicali cambiamenti dei risultati.

 

 

Proprio partendo da queste osservazioni si arriverà allo sviluppo della "Teoria del caos", la quale pone limiti definiti alla prevedibilità dell'evoluzione di sistemi complessi non lineari.

 

Ad esempio, il movimento altrimenti assolutamente regolare di un pendolo che, fissato questo ad un sostegno elastico, diventa altrettanto incontrollabilmente casuale.

 

 

Se è impossibile quindi prevedere il comportamento di un sistema "caotico" anche a breve distanza di tempo, in tal caso la stessa "dinamicità" della vita rende tutto "caotico" ed è il nostro desiderio di prevedere e controllare che diventa "la" vera utopia!