Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Da qui gli Etruschi... – Note di approfondimento storico

Capire il passato per vivere meglio il presente pensando al futuro

Il materiale in questa pagina è redatto da Luciano Russo

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άν-άρχή ‒ Il pensiero anarchico

"La libertà degli altri espande la mia all'infinito!" Michail Bakunin

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo Stato non è "noi" (continua)

Il concetto di anarchia

Il termine "anarchia"

 

Lo Stato non è "noi"

Il concetto di anarchia
Il termine "anarchia"

L'evoluzione del pensiero anarchico
L'anarchismo come libera linea di pensiero
Il consapevole abuso reazionario del termine "anarchia"  

Kaos e Kosmos

Autogoverno non è sinonimo di disorganizzazione né di sregolatezza

 

L'ABC dell'Anarchia

Le tematiche dell'Anarchismo

Anarchia e terrorismo

La teoria anarchica

Utopia? ‒ Perché no!

 

Fabrizio Cristiano De André – Uomo, anarca, poeta

Noi, uomini "liberi" – dal comunismo primitivo allo schiavismo, dal Cristianesimo
primitivo alla "schiavitù di fatto" dei nostri giorni

"Podrán morir las personas, pero jamás sus ideas!" - Che Guevara

"La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Bracciano" di Massimo Perugini

 

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Lo Stato non è "noi" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il concetto di anarchia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Concettualmente l'Anarchia nasce già agli inizi dell'XVI secolo.

 

Nasce però con il termine "Utopia", omonima opera dell'umanista, scrittore e politico Thomas More, italianizzato Tommaso Moro, addirittura "santo" delle Chiese sia Cattolica che Anglicana, perché condannato a morte per alto tradimento dopo aver rifiutato la autodichiarata supremazia di Enrico VIII sulla Chiesa.

 

 

"Utopia" è l'isola immaginaria di una società ideale, il cui sistema politico è anarchico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il termine "anarchia"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come termine moderno l'Anarchia nascerà invece solo nella prima metà del XIX secolo ad opera del filosofo, sociologo ed economista francese Pierre-Joseph Proudhon, il primo che attribuisce un significato positivo ad "anarchia", fino ad allora di senso esclusivamente dispregiativo e per questo sinonimo di "caos" e disordine.

 

 

Le radici di questa nuova accezione affondando comunque nell'Illuminismo del XVIII secolo:

 

 

- nel pensiero liberale dell'Abate, filosofo della mente, enciclopedista ed economista francese Étienne Bonnot de Condillac,

 

- in quello del parigino Conte Donatien-Alphonse-François de Sade, forse meglio noto come "Marchese de Sade", ma filosofo, scrittore, poeta, drammaturgo, saggista, se pur aristocratico comunque politico rivoluzionario francese e Delegato della Convenzione Nazionale, esponente estremista del cosiddetto "Libertinismo" e dell'Illuminismo più radicale,

 

- come pure in quello del pensatore radicale, rivoluzionario, scrittore, filosofo e musicista svizzero Jean-Jacques Rousseau, esponente atipico dell'Illuminismo e le cui idee socio-politiche influenzano la stessa Rivoluzione Francese, favorendo lo sviluppo delle teorie socialiste ("L'uomo è nato libero, ma è ovunque in catene!"...),

 

- e soprattutto in quello del filosofo, scrittore e politico britannico William Godwin, uno dei pionieri del pensiero anarchico inteso come abolizione di un governo centralizzato, il quale trasforma la profonda delusione dovuta al fallimento della Rivoluzione Francese, seguita dalla Dittatura Giacobina, nello sviluppo di un modello di ordinamento sociale decentrato con libere comunità indipendenti, attraverso una graduale liberazione della società dallo strapotere dello Stato, grazie alla maturazione di un'etica insieme individualista e comunitaria.