Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi la parola

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La "grande differenza"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Guardiamo piuttosto a ciò che unisce

Credo Ergo Sum - Cogito Ergo Sum - Dubito Ergo Sum

Molti più di quanto credi

Diversamenti credenti - è il "credente" o il "diverso" che dà più fastidio?

Dimmi in quali dei non credi e ti dirò chi sei 

 

Chiesa senza Cristo
“Non credo alle parole, ma ai comportamenti”: basta con una Chiesa in retro- marcia al Medioevo, che perde ogni giorno quel che resta della sua credibilità!

Noi, uomini "liberi" – dal comunismo primitivo allo schiavismo, dal Cristianesimo primitivo alla "schiavitù di fatto" dei nostri giorni

 

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Libro dei Visitatori

 

Guardiamo piuttosto a ciò che unisce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credo Ergo Sum - Cogito Ergo Sum - Dubito Ergo Sum

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel variegato mondo della miscredenza non esiste una "morale" e tantomeno una "cultura" atea o agnostica, semplicemente perché il non credente è l'unica persona che si auto-costringa a fare delle scelte davvero "proprie": senza prenderle in prestito da una religione, senza doverle confrontare con una dottrina, senza doverne rendere conto ad un ministro di culto, senza doverne temere espiazioni ultraterrene.

 

Tanti gli "ateismi" e gli "agnosticismi" quanti gli atei e gli agnostici, persone unite soltanto dalla loro non-credenza, nell’esistenza di un dio nel caso dell'ateo, nella convinzione che non sia possibile un giudizio in merito nel caso dell'agnostico.

 

Trovando del tutto irrilevante per la sua vita individuale e sociale il credere o meno in uno o più esseri "soprannaturali", il senzadio in virtù appunto del professato scetticismo deve costruirsi una propria visione etica, una sfida senza ansie, un incitamento ad assumersi delle responsabilità, lontano dagli accomodanti e comodi conformismi di arbitrarie regole, pronte-per-l'uso o addirittura imposte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molti più di quanto credi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

È altrettanto irrilevante se chi non si riconosca in alcuna religione sia poi "ateo", "agnostico", "scettico", "non-credente", "mis-credente", "non-religioso", "a-religioso", "umanista", "razionalista" o "senzadio"... 

 

Rilevante è che atei ed agnostici siano numericamente molti più di quanto si pensi e di quanto le statistiche ufficiali vogliano far percepire - un sesto della popolazione mondiale ed almeno un decimo di quella italiana.

 

 

Fra loro non poche le figure di non-credenti capaci di lasciare un segno personalissimo, donne e uomini fortemente diversi fra loro e sicuramente diversi dai più, la cui creatività va a esprimersi pregna di originalità, contribuendo a nuovi percorsi di conoscenza - fuori dal comunemente accettato, fuori dal banale!

 

Perché la passione per la cultura si abbina bene al piacere di confrontarsi con l'altro, senza limite di dogmi, senza ostacolo di pregiudizi, nella più naturale e sana libertà di pensiero e di opinione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diversamenti credenti - è il "credente" o il "diverso" che dà più fastidio?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante la maggior parte delle religioni infieriscano da sempre contro i "diversamente credenti", li perseguitino, li insultino, li ridicolizzino, li umilino e li minaccino - purtroppo la Chiesa Cattolica Romana ne fornisce documentatamente uno dei peggiori esempi all'interno del Cristianesimo - la storia della miscredenza ha da sempre grande significato per l'evoluzione ed il progresso dell'umanità e moltissime sono le persone - indifferentemente da sesso e appartenenza sociale - che vivono nelle rispettive culture e comunità una più che piena esistenza pur prescindendo da credenze nel soprannaturale.

 

Una minoranza quindi considerevole quella dei non-credenti, i cui diritti civili vanno democraticamente difesi contro lo strapotere ed il fanatismo di una Chiesa sempre più apertamente e non più solo occultamente invadente e contro uno Stato senza laicità abbastanza da renderlo credibile ed efficiente, in pratica un non-Stato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dimmi in quali dei non credi e ti dirò chi sei

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E tu, Cristiano, in quanti e quali dei non credi?

Li conosci tutti?

Te li ricordi tutti?

Beh, ti diamo una mano noi - buona lettura!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli dei

in cui i Cristiani non credono

 

 

 

Gli dei

in cui gli Atei non credono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo poi così diversi allora?

 

Guardiamo piuttosto a ciò che ci unisce!