Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi la parola

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antichi mestieri Il “ciarlatano”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Venghino, siori, venghino!" (continua)
In conclusione

 

"Venghino, siori, venghino!"
Tanto tempo fa in quel della Tuscia Ducale...

Piccola Guida per apprendisti "ciarlatani"

Normativa italiana riguardante il mestiere di “ciarlatano”

In conclusione

 

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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"Venghino, siori, venghino!" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In conclusione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'esercizio del mestiere di "ciarlatano", come pure tutti i fenomeni annessi e connessi o che ne conseguano, altro non sono che il segno evidente di profonda decadenza culturale e spirituale, dei singoli e di un intero popolo!


Politici, preti, maghi, ciarlatani: tutti equivalentemente plagiatori - stesso fenomeno, stesso stile...

 

 

Un prete, un mago, qualsiasi variante di plagiatore, comunica con i medesimi gesti, le medesime espressioni, le medesime ritualità, il medesimo approccio oscillante tra il benevolo ed il colpevolizzante:


"Hai dubbi, hai incertezze?

Hai speranze, hai fustrazioni?

Hai problemi?

 

Io posso darti le risposte, le opportunità, le soluzioni.

Apriti, confidati, credimi, votami...

Fidati di me!"
 

 

E già dall'inizio sanno perfettamente dove vogliono portarti, ovvero, nella migliore delle ipotesi, verso il loro modello di uomo e di vita, nella normalità dei casi, cioè nella loro stragrande maggioranza, verso i loro interessi e tasche, nella peggiore delle ipotesi verso l'uno e l'altro.
 

Altro che "maieutica", altro che "bene comune"...

 

 

Si servono di mezzi subdoli per indirizzare noi vittime nel senso voluto, vale a dire continuano a sfruttare meccanismi psicologici ancestrali, che ormai tutti dovrebbero ben conoscere e saper riconoscere, sempre e solo quelli, così sperimentatamente ed ancora incredibilmente efficaci.

 

Ed ecco la colpevolizzazione, per toglierti autostima, la benevolenza rassicurante, per farti abbassare la guardia, i mantra martellanti, per assopirti progressivamente quel poco che resta del tuo libero pensiero, e, infine, il marchio infamante di "superbia", per soffocarti dentro il tuo spirito innato di indagine critica della realtà...

 

 

Quel che esce sono persone del tutto vuote di sé e solo piene d'"altro", persone il cui "buon senso", quel senso comune proprio degli umani, viene totalmente annullato, succubi e plasmabili, pronte a farsi fregare, una volta, di nuovo e ancora - spesso per la vita.

 

Insomma, un po' come noi Italiani: creduloni, plagiati, rassegnati o addirittura contenti, incapaci comunque alla fine di stare più a far caso a panzane, menzogne o malaffare e tantomeno di reagirvi contro, o, ancor peggio, di notarle, finendo per tollerarle e addirittura accettarle.

 

 

Persone che non chiedono più a se stessi e non richiedono da altri, che non sanno neppure più sognare, che di tanto in tanto fanno solo finta di incazzarsi, ma che, pur piagnucolando, sono di fatto pronti a tutto accettare e tutto subire - in pratica dei morti già da vivi.

 

In balia di politicanti, preti, maghi e... "ciarlatani"!