Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi la parola

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antichi mestieri Il “ciarlatano”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Venghino, siori, venghino!" (continua)
Piccola Guida per apprendisti "ciarlatani" (continua)

Prima di tutto "stupire"

 

"Venghino, siori, venghino!"
Tanto tempo fa in quel della Tuscia Ducale...

Piccola Guida per apprendisti "ciarlatani"

Prima di tutto "stupire"

Poi, naturalmente, "illudere"

E, infine, "vendere" - qualsiasi cosa

Ma come si esercita il mestiere di "ciarlatano"?

Normativa italiana riguardante il mestiere di “ciarlatano”

In conclusione

 

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

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"Venghino, siori, venghino!" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piccola Guida per apprendisti "ciarlatani" (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di tutto "stupire"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il "ciarlatano" deve stupire chi lo ascolta.

 

Non importa il mezzo o l'etica, vendere il prodotto è lo scopo della sua vita, non sa fare altro ed è il suo unico sostentamento economico.

 

La sua filosofia è "se esistono i creduloni, eccomi qui tutto per loro", così a lui non interessa convincere i dubbiosi o attirare gli scettici, ma lavorarsi a colpo sicuro chi lo cerchi, chi abbia bisogno di aiuto, chi voglia una speranza.

 


E per stupire servono i
colpi di scena, i trucchi da baraccone, le fiamme e il fumo e se bisogna colpire chi cerchi rimedi in campo medico c'è a disposizione il trucco più eclatante: la guarigione, il "miracolo".

 

Nel gioco dell'imbonitore il "vincitore" della lotteria agisce platealmente, sotto gli occhi di tutti, è "veramente" un vincitore, i soldi ugualmente veri e pagati immediatamente.

 

A questo punto agli occhi della gente non ci può essere più nulla di falso, tutto è così evidentemente reale che resistere è praticamente impossibile.

 


Così il ciarlatano dirà che "sono
'centinaia' le testimonianze di guarigione" e quel centinaio diventerà rapidamente migliaia e più, così che chi non ci creda o abbia qualche dubbio si senta "escluso" da questo "movimento di massa" e per gli ultimi, irriducibili scettici il colpo di scena finale: la testimonianza personale, con quel "sono guarito grazie a ...", "il ..., lo ... o la ...'mi ha fatto la grazia'!", "mi sono apparsi questo o quella e mi hanno detto ...".

 

Beh, chi volete che resista ancora alla pressione dell'isteria generale?

"Ecco la 'prova'!"

"'Miracolo'!"

"'Santo' subito!"

 

(continua)