Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi la parola

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

Il materiale originale in questa pagina, tutto riportato dal web, è © dei rispettivi autori, La Repubblica e gli altri notiziari online, redatto nel portale da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiesa senza Cristo

“Non credo alle parole, ma ai comportamenti”: basta con una Chiesa in retro- marcia al Medioevo, che perde ogni giorno quel che resta della sua credibilità!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"L'attacco del 'teologo ribelle' Küng - 'Nella Chiesa c'è una restaurazione'" 

 

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"Democrazia nella Chiesa: il Concilio è stato tradito"

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"Hans Küng, celibato dei preti, Chiesa, pedofilia e sessualità"

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"Il muro del 'Segreto Pontificio': silenzio obbligatorio sui religiosi pedofili e/o adescatori in confessionale" 

 

Il testo integrale tradotto dal latino dell’ordine impartito per iscritto da Ratzinger e Bertone circa la secretazione dei "Delitti più gravi" del clero

Dagli Archivi Vaticani la definizione del misterioso "Segreto Pontificio"

"L’errore filologico e teologico di Papa Benedetto XVI, nel titolo della sua prima Enciclica"

 

Noi, uomini "liberi" – dal comunismo primitivo allo schiavismo, dal Cristianesimo primitivo alla "schiavitù di fatto" dei nostri giorni

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Papa Benedetto XVI in uno dei suoi meno sfortunati momenti di black out pubblici...

 

 

"L'attacco del 'teologo ribelle' Küng - 'Nella Chiesa c'è una restaurazione'" di Andrea Tarquini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da La Repubblica - 27 gennaio 2009

 

 

 

 

 

L'attacco del 'teologo ribelle' Küng - "Nella Chiesa c'è una restaurazione"

 

di Andrea Tarquini

 

 

Per lo studioso tedesco "gli ultimi eventi sono il segno della continua marcia indietro e dell'irrigidimento del Vaticano"
 

"Il Papa vive nel suo mondo, si è allontanato dagli uomini"


"Voglio aspettare a prendere una posizione su questa polemica, perché in gioco ci sono problemi di fondo.

 

Voglio prepararmi a dire la mia sugli aspetti cruciali del processo in corso.

 

Perché la questione di questi quattro Vescovi è solo da vedere nel contesto generale di una restaurazione".

 

 

Così il famoso "teologo ribelle" tedesco il Professor Hans Küng commenta al telefono con La Repubblica e altri media internazionali la situazione nella Chiesa Cattolica dopo il ritiro della scomunica del Vescovo negazionista Williamson e degli altri tre presuli della Confraternita ultraconservatrice fondata da Monsignor Lefebvre.

 

Nella Chiesa Cattolica Tedesca prevalgono pareri fortemente contrari.

 

La teologa Uta Ranke-Heinemann parla di "responsabilità vergognose".
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Professor Küng, quanto è importante la revoca della scomunica contro i quattro Vescovi?
 

"I significati fondamentali li ha il processo generale in corso.

 

La questione della revoca della scomunica ai quattro Vescovi sopra citati secondo me, da sola, di per sé non è davvero importante, ma ha un significato e va vista e inquadrata in un contesto generale di restaurazione".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che significato hanno questo contesto generale e gli ultimi eventi?
 

"Nel contesto generale gli ultimi eventi sono un segno del continuo irrigidimento del Vaticano, la continua marcia indietro, il continuo susseguirsi di un passo indietro dopo l'altro.

 

Voglio pensare e prendere posizione sugli eventi in questo contesto, sto riflettendo ancora su come farlo".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quanto è preoccupante e serio questo processo?
 

"È molto preoccupante.

 

Ma voglio aspettare ancora qualche giorno, farò attendere ancora un po' la mia voce".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eppure per il caso Williamson fedeli e opinioni pubbliche sono sotto shock, che ne dice?
 

"Williamson è solo un aspetto del contesto generale.

 

Non l'unico.

 

Per quanto l'antisemitismo sia ributtante e da respingere, l'insieme dello sviluppo in corso è molto più carico di serie conseguenze.

 

Stiamo parlando di persone che non hanno ancora sottoscritto la Dichiarazione sulla Libertà di Religione e il Decreto sugli Ebrei [i Documenti Conciliari, Nota della Redazione]".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cioè il problema non è solo la polemica Cristiani-Ebrei bensì le idee di fondo della Chiesa sul suo posto nel mondo moderno?
 

"Sì.

 

La questione è l'insieme del corso che Papa Ratzinger ha fatto imboccare alla Chiesa.

 

Purtroppo un percorso significativamente all'indietro".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche rispetto a Papa Wojtyla?
 

"Sì.

 

Certo, Papa Wojtyla ha saputo evitare alcuni errori, e sapeva meglio parlare alla gente.

 

E fu lui a scomunicare i Vescovi di Lefebvre.

 

Ecco un altro esempio di passo indietro oggi.

 

In generale, la volontà di riconciliazione con i membri della confraternita è da valutare positivamente.

 

Ma insisto resta del tutto non chiaro se questi Vescovi riconoscano il Concilio Vaticano II o se rispettino il Decreto sulla Libertà Religiosa".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Papa vive davvero nel mondo moderno, capisce i fedeli?
 

"Il Pontefice vive nel suo mondo, si è allontanato dagli uomini, e oltre a grandi processioni e pompose cerimonie, non vede più i problemi dei fedeli - risponde Küng alla TV Svizzera.

 

Per esempio la morale sessuale, la cura pastorale delle anime, la contraccezione.

 

La Chiesa è in crisi, io spero che egli lo riconosca.

Sarei felice di passi di riconciliazione specie verso gli ambienti dei fedeli progressisti.

 

Ma Benedetto non vede che sta alienando se stesso dalla gran parte della Chiesa Cattolica e della Cristianità.

 

Non vede il mondo reale, vede solo il mondo vaticano".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

... per fortuna assiduamente assistito dal suo "fedelissimo da sempre" Cardinale Tarcisio Bertone!