Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi l'immagine

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

L'idea originale e la ricerca base per questo articolo sono © Massimo Perugini

Le immagini sono © dei rispettivi proprietari ed editori

Il materiale in questa pagina è redatto, editato e completato da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Orson Welles a Bracciano" di Massimo Perugini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Black Magic "La più grande pellicola degli ultimi 10 anni!"

Orson Welles Interprete principale e regista non accreditato

La scheda

Le scene girate a Bracciano

 

Orson Welles Il più grande regista del XX secolo

Black Magic "La più grande pellicola degli ultimi 10 anni!"

Don Quijote de Orson Welles (Don Chisciotte)

Da il settimanale Tempo, A. IX, N. 51, Milano 20-27 Dicembre 1947

 

 

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Black Magic "La più grande pellicola degli ultimi 10 anni!"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orson Welles Interprete principale e regista non accreditato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titoli italiani "Gli spadaccini della serenissima" e poi "Cagliostro", titolo originale "Black Magic", una pellicola del 1949 non accreditatagli.

Il film, una co-produzione italo-americana, viene ufficialmente diretto da Gregory Ratoff.

Durante la lavorazione muore il direttore della fotografia, Ubaldo Arata, e molte delle scene vengono dirette dallo stesso Orson Welles, ma, come già detto, senza accredito.

 

 

La storia rielabora liberamente ed in modo alquanto fantasioso il romanzo "Joseph Balsamo memoire d'un medecin" di Alexandre Dumas padre, la vita di un avventuriero del settecento, meglio conosciuto come "Conte di Cagliostro".

 

Il piccolo Giuseppe viene rapito dagli zingari in Sicilia: il Visconte de Montaigne fa impiccare Maria, la donna che il bambino ha imparato ad amare come madre, e suo marito.

Giuseppe stesso, nonostante la sua giovane età, viene frustato e gli si dovrebbero anche cacciare gli occhi, ma viene liberato e giura vendetta.

A scoprire le sue doti paranormali, il dottor Mesmer di Vienna, e si crea la figura di "Cagliostro": molto più tardi a Parigi, per vendicarsi del Visconte de Montaigne, Cagliostro cerca di screditarlo usando una ragazza, Lorenza, perfetta sosia della Regina Maria Antonietta (il famoso caso della collana della regina).

Cagliostro finisce alla Bastiglia, viene messo sotto processo, ma cerca di fuggire: lo ucciderà il fidanzato di Lorenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scheda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Titolo originale

 

Regia

 

Sceneggiatura

 

 

Musiche

 

Montaggio

 

 

 

Interpreti

 

 

 

Anno

 

Durata

 

Colore

 

Black Magic

 

Gregory Ratoff

 

Charles Bennett,

Richard Scheyer

 

Raoul Santell

 

Renzo Lucidi,

James C. McKay,

Fred R. Feitshans jr

 

Orson Welles,

Nancy Guild,

Akim Tamiroff

 

1949

 

105 minuti

 

Bianco e nero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le scene di Black Magic girate a Bracciano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'inizio di una panoramica del Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano nelle scene iniziali della pellicola.

 

 

 

 

Si celebra il processo sommario a carico dei due zingari che si sono presi cura di Giuseppe: saranno condannati a patire la morte per impiccagione ed il bambino stesso, morsa la mano del crudele "giudice", il Visconte de Montaigne, nel tentativo di difendere i "genitori", dovrà essere frustato ed accecato.

 

La folla si accalca fuori dei locali ed uno di loro, salito sulla finestra che affaccia all'interno sull'aula, segue il processo e racconta agli altri: in realtà una folla di "braccianesi", tutte comparse locali.

 

Sotto alcuni di loro in una foto fortunosamente e quasi miracolosamente arrivata fino a noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una rarissima curiosità: dall'album privato di una delle comparse della scena sopra, la foto privata scattata durante una pausa delle riprese del "Cagliostro" a Bracciano nel 1949!

Nell'istantanea a fianco, da sinistra a destra, "Gino" Donati, l'assistente di Orson Welles, seminascosto dietro "Peppe" Passerelli,Virgilio Ricci e Antonio Congiu.

Un sincero ringraziamento al proprietario della foto, Giuseppe Passerelli, per averci permesso di studiarla, riprodurla e pubblicarla!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I due gitani sono stati giustiziati e le ombre degli impiccati si vedono sullo sfondo: è la volta della punizione del ragazzo.

 

Notte fonda, il maniero, reso ancora più lugubramente possente e minaccioso sullo sfondo dall'illuminazione scenica di Welles, assiste imperterrito ai colpi di frusta che martoriano la schiena nuda di Giuseppe.

 

Da qui in poi sarà un solo rincorrere la vendetta: da Giuseppe Balsamo nascerà Cagliostro.