Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi l'immagine

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

L'idea originale e la ricerca base per questo articolo sono © Massimo Perugini

Le immagini sono © dei rispettivi proprietari ed editori

Il materiale in questa pagina è redatto, editato e completato da Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Orson Welles a Bracciano" di Massimo Perugini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Orson Welles Il più grande regista del XX secolo

 

Orson Welles Il più grande regista del XX secolo

Black Magic "La più grande pellicola degli ultimi 10 anni!"

Don Quijote de Orson Welles (Don Chisciotte)

Da il settimanale Tempo, A. IX, N. 51, Milano 20-27 Dicembre 1947

 

 

Massimo Perugini Una presentazione 

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Orson Welles Il più grande regista del XX secolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

George Orson Welles nasce a Kenosha, nel Wisconsin, USA, nel 1915 e muore ad Hollywood, città amata quanto odiata, all'età di 70 anni, colpito da un attacco cardiaco, molto probabilmente causatogli dalla sua obesità: la fama che acquista dopo la sua morte supera quella pur vasta ottenuta in vita, facendone uno dei più grandi registi cinematografici e teatrali dello scorso secolo, votato nel 2002 dal British Film Institute come "il più grande regista di tutti i tempi".

 

Attore, regista, sceneggiatore, uno degli artisti più completi, versatili e celebrati del teatro, della radio e del cinema.

 

 

Conquista un successo sensazionale a soli 23 anni grazie alla trasmissione radiofonica, un adattamento per la radio di un romanzo di fantascienza, "La Guerra dei Mondi", in cui dimostra l'enorme impatto dei mass media sulla popolazione, provocando letteralmente il panico con il suo memorabile reportage "in diretta" del 30 ottobre 1938 di una presunta invasione marziana del pianeta...

 

 

 

 

 

 

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A 24 anni produce il capolavoro "Quarto Potere", titolo originale "Citizen Kane", uscito dopo vari bicottaggi nel 1941, il suo massimo successo cinematografico, ancora oggi nelle classifiche dell'AFI - Center for Advanced Film and Television Studies - e del BFI - British Film Institute - nonché secondo molti critici, "il più bel film della storia del cinema".

 

 

Cerca con enormi difficoltà di produrre liberamente film di qualità, al di fuori degli schemi dell'industria hollywoodiana, finanziando i propri lavori con interpretazioni ed  apparizioni in film di altri registi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con "Quarto Potere" Welles non solo crea uno dei più grandi capolavori del cinema di sempre, ma rivoluziona il linguaggio cinematografico del cosiddetto "primo cinema" innovando le tecniche di ripresa (meccanica, ottica ed illuminazione).

 

Fonde magistralmente elementi propri del teatro e del cinema, applicando consapevolmente e sistematicamente una estrema "profondità di campo" o "deep focus", capace di mettere contemporaneamente a fuoco per lo spettatore primo piano e sfondo, e creando a livello narrativo l'innovativa tecnica del sistematico "passo indietro" o "finestra sul passato" o "flashback", scena avulsa dalla sequenza temporale principale, la quale riporta il racconto ad eventi già avvenuti, contro gli allora dominanti canoni classici della narrazione cinematografica lineare e sequenziale.

 

 

Disamorato e scoraggiato dal fallimento dei suoi tentativi di produzione al di fuori del cosiddetto "sistema hollywoodiano", timbrato come "personaggio scomodo" anche dallo stesso governo americano, nel 1948 lascia gli Stati Uniti ed il resto della sua carriera, salvo una eccezione nel 1958, si sviluppa in Europa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto sopra, angolo superiore a destra, Orson Welles, nelle vesti di un regista, ascolta attentamente le istruzioni del vero regista, Pier Paolo Pasolini, mentre partecipa alle riprese dell'episodio "La ricotta" sul set italiano di "Ro.Go.Pa.G.", un mediometraggio di critica sociale e di costume del 1963, diviso in quattro episodi, il cui titolo è la sigla identificativa dei quattro registi che vi partecipano: Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini e Ugo Gregoretti (i rispettivi episodi "Illibatezza" di Rossellini, "Il nuovo mondo" di Godard, "La ricotta" di Pasolini e "Il pollo ruspante" di Gregoretti).

Nella versione originale de "La ricotta", sulla visione del sacro in una specie di parodia della Passione, all'epoca giudicata blasfema, riferendo a Cristo, il personaggio di Orson Welles pronuncia la famosa, poi censurata e successivamente modificata frase finale, a riprendere una didascalia iniziale: "Crepare è stato il suo solo modo di fare la rivoluzione!".

 

 

Tra i suoi più importanti progetti cinematografici realizzati: "Macbeth" nel 1948, "Otello", "The Tragedy of Othello: The Moor of Venice", del 1952, "L'infernale Quinlan", titolo originale "Touch of Evil", nel 1958, "Il processo" o "Le procès", nel 1962, "F come falso", titolo originale "F for Fake", 1976.

 

 

Nel suo peregrinare artistico in Europa alla ricerca di eccellenza per gli scenari dei sui film, si innamora di Bracciano...

 

Affascinato dalla figura di Don Chisciotte, nella cui lotta idealista e nel cui mondo di illusioni Welles sicuramente si immedesima, produce nel 1964 la serie televisiva "Nella terra di Don Chisciotte", "In the Land of Don Quixote", ma la sofferta produzione del film "Don Chisciotte" rimane incompiuta fino alla sua morte.

 

 

Pur deceduto ad Hollywood, l'abbandonerà di nuovo, questa volta definitivamente, e vorrà essere sepolto in Spagna!

 

Tre le pubblicazioni postume di Welles:

 

- "Don Quijote de Orson Welles", uscito incompleto nel 1992;

- "It's All True", documentario del 1993;

- "Moby Dick", cortometraggio del 1999.

 

 

In tutti i sensi: un grande uomo!