Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi l'immagine

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

"No comments!" – Dal web senza commenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Figli di un altro dio?  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hiroshima

"Mala tempora currunt" atque peiora premunt

La bomba atomica

Cosa è una "bomba atomica"?

I presupposti teorici della bomba atomica

I presupposti storici della bomba atomica

Il Progetto "Manhattan" e la fine della Seconda Guerra Mondiale

 

Hiroshima

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Avvertimento

ai nostri lettori più piccoli e a quelli più sensibili!

 

Questa pagina contiene

"cruda" documentazione fotografica,

non censurata né manipolata.

 

La pubblichiamo senza strumentalizzazioni,

in nome della coscienza sociale, dell'onestà mentale e della decenza politica,

per dare dovuta voce alle vittime di tragedie a lungo ignorate o già dimenticate,

testimonianza di orrori per mano d'uomo, frutto di fanatismo, odio e guerra.

 

Se pur dolorosamente,

con pietà e vergogna, tali eventi vanno comunque reinseriti 

in quel patrimonio di "memoria collettiva" che è la nostra storia:

non estrapolandoli a proprio comodo dal loro contesto di cause ed effetti

ma cercando di capirne a fondo i loro oscuri come e perché,

affinché queste barbarie non si ripetano mai più!

 

La storia non si cancella!

Se non prima certamente poi, arriva il momento in cui bisogna farci i conti:

chi cancella la propria storia, cancella se stesso.

 

La Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Mala tempora currunt" atque peiora premunt

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"'Sono tempi duri', ma di ancora più duri ne sono alle porte" (... se dimentichiamo o, peggio, se cerchiamo di cancellare la nostra storia!).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La bomba atomica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa è una "bomba atomica"?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con la denominazione "bomba atomica" si intende originariamente un ordigno esplosivo a fissione nucleare, la cui energia cioè viene prodotta dalla scissione del nucleo atomico di un elemento pesante, come l'uranio o il plutonio, in frammenti: questo tipo di bomba andrebbe più correttamente definito come "bomba A".

 

L'energia sprigionata da una tale scissione dà quindi inizio ad una cosiddetta "reazione a catena" del tutto incontrollata e rapidissima nella massa concentrata del metallo pesante, così resa "super-critica".


Il termine "bomba atomica" è però comunemente usato anche ad includere le
più moderne armi nucleari di potenza ben superiore, come quelle del tipo a reazione nucleare attraverso la fusione dei nuclei di elementi leggeri: questo tipo di bomba nucleare "evoluta" andrebbe in effetti più propriamente definito come "bomba H", o "all'idrogeno" o "termonucleare".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra, a sinistra Albert Einstein, sui cui principi teorici si basa lo sviluppo delle armi nucleari, e, a destra, Robert Oppenheimer, nel 1942 a capo del "Progetto Manhattan", che traduce la teoria in pratica, realizzando la prima bomba atomica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I presupposti teorici della bomba atomica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I rivoluzionari articoli del ventiseienne Albert Einstein, fisico tedesco ebreo, poi naturalizzato svizzero ed infine statunitense, sono pubblicati già nel 1905 e arrivano nel 1921 a fargli valere un Premio Nobel in Fisica "per contributi alla fisica teorica".

 

La sua successiva, altamente innovativa teoria della relatività generale del 1915, sintetizzabile nella ormai famosissima equazione E=mc², che semplicemente esprime il fondamentale principio di equivalenza tra massa ed energia, è di fatto il primo passo verso la bomba atomica.

 

Attivista sia in ambito filosofico che politico, non ateo né deista, pacifista, socialista, addirittura accusato di "comunismo" perché oppositore scomodo sia del maccartismo che del razzismo americano, anti-sionista, dapprima non vede (o non vuole vedere) le potenziali "applicazioni" delle sue teorie in campo militare: per lui la pur teorica possibilità di trasformare direttamente materia in energia e viceversa è principalmente la spiegazione del fenomeno della radioattività, cioè dell'emissione spontanea di energia da alcuni elementi, e della luminosità delle stelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I presupposti storici della bomba atomica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma altri percorreranno la sua strada andando oltre, avanzando cioè l'ipotesi che una reazione nucleare sia provocabile artificialmente e violentemente attraverso una reazione a catena, inoltre, nella seconda metà degli anni trenta, viene scoperto il neutrone: importanti ricerche sono condotte proprio in Italia da Enrico Fermi e la porta è ormai spalancata verso la produzione di una bomba atomica - è ormai solo una questione di tempo e di circostanze.

 

 

Il tempo "matura" e le circostanze diventano sfortunatamente "favorevoli" con lo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale, quando un gruppo di scienziati europei di origine ebrea rifugiatisi negli Stati Uniti, tra cui lo stesso Fermi, si dedicano seriamente allo studio di uno sviluppo militare del principio di Einstein.

 

Esercitano forti pressioni su Einstein, il quale finisce con il diventare suo malgrado favorevole alla realizzazione di una bomba atomica nel timore che arrivi prima a realizzarla la Germania nazista: il 2 agosto 1939 lo scienziato sottoscrive una lettera all'allora Presidente americano Roosevelt esortandolo a dar vita ad un programma di ricerca a tal fine, cosa che suscita da subito l'interesse attivo del Governo, porta alla creazione di un "comitato" e poi di un vero progetto industriale militare segretissimo - il Progetto "Manhattan".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Progetto "Manhattan" e la fine della Seconda Guerra Mondiale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel giugno 1942 il gruppo di fisici europei, coordinati da Robert Oppenheimer dell'Università della California, giunge attraverso calcoli matematici alla conclusione teorica che la creazione di una bomba atomica sia possibile sfruttando la reazione di fissione a catena.

 

 

Anche se realizzare la bomba richiederà enormi investimenti di capitali umani ed economici, come si sa quando si tratta di progetti militari organizzazione e finanziamenti non mancano mai: inoltre il 2 dicembre 1942 gli esperimenti di Enrico Fermi convalidano i calcoli matematici con la prima reazione artificiale di fissione a catena autoalimentata  assemblando sotto lo stadio di Chicago la prima "pila atomica" della storia, cioè un reattore nucleare a fissione, capace di far raggiungere ad una massa di uranio naturale lo stato di "criticità".

 

Due miliardi di dollari di allora verrà a costare la sola produzione dell'uranio e del plutonio necessari per il progetto, senza calcolare tutto lo sviluppo del detonatore a implosione al centro di ricerca di Los Alamos, che i militari creano dal nulla nel deserto del New Mexico: un vero e proprio lager della scienza, che per anni letteralmente imprigiona ed isola dal resto del mondo i più eminenti fisici del pianeta e le loro famiglie focalizzandoli su un unico obiettivo: la bomba atomica.

 

 

 

 

E "Gadget", la prima bomba al plutonio, esplode nel "Trinity test" del 16 luglio 1945 in New Mexico.

 

 

 

 

Seguita in rapida successione da "Little Boy", che, prima bomba all'uranio, già il 6 agosto 1945 scatena l'inferno questa volta non in un deserto ma sul centro della città giapponese di Hiroshima.

 

 

 

 

Cosa la quale solo tre giorni dopo ripete "Fat Man", la seconda bomba al plutonio della storia, su Nagasaki...

 

 

Tardo ed inutile il ripensamento di Einstein a guerra finita, come vane ed utopiche saranno le sue pressioni per un disarmo nucleare e l'istituzione di un governo mondiale: gli ex alleati contro il Nazismo diventeranno e resteranno per mezzo secolo i nemici acerrimi della cosiddetta "guerra fredda", due blocchi internazionali uno Ovest con Stati Uniti, NATO e relativi "paesi amici" ed uno Est con Unione Sovietica, Patto di Varsavia e relativi "paesi amici", che con la cosiddetta "Crisi di Cuba" dell'ottobre 1962 sfiora di fatto una Terza Guerra Mondiale di apocalittiche conseguenze - la guerra atomica.

 

 

Di fatto la guerra fredda non è poi così "fredda": include una serie senza fine di conflitti armati, come quello di Corea, del Vietnam, gli scontri senza fronte dell'America Centrale e dell'America Latina, l'invasione sovietica dell'Afganistan con la creazione finanziata dalla CIA americana di quei movimenti di guerriglia facenti capo ad Osama bin Laden, i quali dopo gli attacchi suicidi di al-Qa'ida dell'11 settembre 2001, saranno dagli stessi Stati Uniti definiti "terroristici" ed ancora oggi combattuti, sotto le mutanti bandiere di un susseguirsi di nuove crociate, senza alcun successo - anzi...

 

Mai ha intelligenza umana raggiunto picchi e baratri come questi, mai ha prepotenza umana disposto di armi così distruttive per l'ambiente ed autodistruttive per l'umanità!