Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cerca una parola nel portale | Ricerca avanzata | Indice di tutte le parole | Mappatura del portale | Gli ultimi aggiornamenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La cultura siamo noi Noi l'immagine

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

"No comments!" – Dal web senza commenti

I video in questa pagina sono © RAI Fiction, Marina Militare Italiana e Corriere della Sera - se non altri - ed il materiale è raccolto, redatto ed editato da Luciano Russo, classe 1946, arruolato per obblighi di leva nella Marina Militare Italiana nel 1964 con la matricola 46RO8014, ferma biennale dal 1965 al 1967, Secondo Capo NP in congedo, iscritto all'ANMI - Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Sezione di Bracciano, Roma, "Una volta marinaio, marinaio per sempre!"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Figli di un altro dio?

La nostra “comune umanità” di Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Pattugliatori d'altura o "Stelle di mare

La nave Libra "P 402"

 

Il naufragio culturale dell'Europa
"Siamo tutti migranti!"

"Siamo tutti Africani!"

"The Migrants' Files"

La legge del mare è una, più forte di qualsiasi legge di terra

La Marina Militare Italiana

I Pattugliatori d'altura o "Stelle di mare"

La nave Libra "P 402"

Il Tenente di Vascello Catia Pellegrino

Purtroppo però dietro le quinte accade anche questo...

 

 

Luciano Russo - Una presentazione

 

Prima pagina del sito

Mappa del sito

 

Prima pagina del portale  

Mappa del portale

Libro dei Visitatori

 

 

 

 

I Pattugliatori d'altura o “Stelle di mare”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Classe Cassiopea o Costellazioni della Marina Militare Italiana comprende 4 unità, cosiddetti pattugliatori d'altura, OPV - Offshore Patrol Vessels (PG): il Cassiopea "P 401", il Libra "P 402",lo Spica "P 403" ed il Vega "P 404".


Tutte varate
tardi Anni Ottanta dagli stabilimenti della Fincantieri di Muggiano per la Marina Mercantile e poi date in gestione alla Marina Militare Italiana per compiti di seconda linea e pattugliamento: quattro navi gemelle inquadrate nel COMSQUAPAT1 del COMFORPAT, il Comando delle Forze da Pattugliamento per la Sorveglianza e la Difesa Costiera, con base operativa ad Augusta.

 

 

 

 

 

 

Dislocamento a pieno carico di 1.500 tonnellate, lunghezza circa 80 metri, larghezza circa 12 e pescaggio di 4, due propulsori diesel per una potenza totale di quasi 7.500 HP, capaci di far raggiungere i 20 nodi e con una autonomia di 3.000-3.500 miglia nautiche, equipaggi fino a 90 persone, 3 sensori radar di bordo rispettivamente di superficie, navigazione e direzione di tiro, armamento con cannone, mitragliere e mitragliatrici, a bordo anche un elicottero di avvistamento ad estenderne il raggio d'azione, da cui relativo hangar telescopico e ponte di volo.


Loro compito primario la
salvaguardia degli interessi economici nazionali, come difesa di piattaforme marine per estrazione di idrocarburi, uomini e mezzi impegnati in prospezioni e sfruttamento, vigilanza pesca, lotta all'inquinamento marino (per questo equipaggiate con specifiche attrezzature come un serbatoio di 500 mc per immagazzinare acque contaminate da idrocarburi), ricerca e soccorso in mare, nonché pattugliamento costiero, controllo del traffico mercantile e dei flussi migratori, incluso il contrasto all'immigrazione clandestina.

 


Le unità prendono i rispettivi
nomi da torpediniere della Regia Marina Classe Spica: la "Cassiopea", della serie Climene, in servizio dal 1937 al 1959, la "Libra", serie Alcione, costruita a Fiume, in servizio dal 1938 al 1959, la "Spica", capoclasse prima della Seconda Guerra Mondiale, poi ceduta alla Svezia e ribattezzata "Romulus", in servizio fino al 1958, la "Vega", serie Perseo, costruita a Fiume, in servizio dal 1936, affondata nel 1941.

La
Cassiopea P 401, unità capoclasse, viene impiegata in occasione di una delle più grandi catastrofi marittime nel Mediterraneo, il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, una delle tragedie da cui l'Operazione "Mare Nostrum" con la partecipazione anche della Libra P 402, nave di cui nel 2013 il Tenente di Vascello Catia Pellegrino, prima donna nella storia della Marina Militare Italiana, assume il comando, poi nel 2014 anche utilizzata per le riprese della docufiction "La scelta di Catia - 80 miglia a sud di Lampedusa", sulla vita a bordo durante i soccorsi a migranti da Africa e Medio Oriente in pericolo nel Mediterraneo su imbarcazioni di fortuna non affatto idonee per una traversata in sicurezza.