Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi l'immagine

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

"No comments!" – Dal web senza commenti

I video in questa pagina sono © RAI Fiction, Marina Militare Italiana e Corriere della Sera - se non altri - ed il materiale è raccolto, redatto ed editato da Luciano Russo, classe 1946, arruolato per obblighi di leva nella Marina Militare Italiana nel 1964 con la matricola 46RO8014, ferma biennale dal 1965 al 1967, Secondo Capo NP in congedo, iscritto all'ANMI - Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Sezione di Bracciano, Roma, "Una volta marinaio, marinaio per sempre!"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Figli di un altro dio?

La nostra “comune umanità” di Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"The Migrants' Files"

 

Il naufragio culturale dell'Europa
"Siamo tutti migranti!"

"Siamo tutti Africani!"

"The Migrants' Files"
Le rotte della morte

La legge del mare è una, più forte di qualsiasi legge di terra

La Marina Militare Italiana

I Pattugliatori d'altura o "Stelle di mare"

Il Tenente di Vascello Catia Pellegrino

Purtroppo però dietro le quinte accade anche questo...

 

 

Luciano Russo - Una presentazione

 

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Libro dei Visitatori

 

 

Imbarcazioni come questi cosiddetti "barconi della morte" (qui fotografati dagli elicotteri dei soccorritori), gommoni e obsoleti percherecci solcano quasi quotidianamente il Mediterraneo Centrale, Occidentale e Orientale stipati all'impossibile, non di rado con fino a 800-1000 persone a bordo - uomini, donne e bambini che per lo più vi salgono credendo di potersi lasciare alle spalle storie di violenza, oppressione e guerra, sperando in affatto garantita sopravvivenza e spesso illusoria sicurezza, "pace", addirittura "benessere" e "libertà" per sé e per i propri cari, un "futuro" degno di questo nome.

 

 

“The Migrants' Files”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"The Migrants' Files" o, in Italiano, "La documentazione sui Migranti", costituisce una prima base di dati statistici incrociati sul fenomeno della migrazione a partire dal 2000, soprattutto, al riguardo dei migranti che muoiono nel tentativo di raggiungere il nostro continente.

 

Pur essendo la migliore fonte dati al riguardo finora, rimane sempre incompleta, sia perché il conteggio parte solo dal 2000, ma anche perché di moltissimi piccoli e grandi naufragi - probabilmente i più - non si sa nulla e non se ne verrà neppure mai a conoscenza, quindi decine e decine di migliaia di vittime, statisticamente parlando in un numero paragonabile ad almeno la metà di quello delle accertate, non saranno mai documentate né, tantomeno, "registrate".

 

 

Da ciò si può ragionevolmente dedurre per stima attraverso calcolo matematico come tra il 2000 e il 2013 siano morti circa 25 mila migranti nel tentativo di raggiungere l’Europa, principalmente o soltanto via mare, cioè ben il 50 per cento in più di quanto finora divulgato.

 

Una strage annunciata e senza fine, con taciute o zittite caratteristiche da conflitto armato, sia per estensione spazio-temporale del fenomeno e sue implicazioni geo-politiche che per quel bilancio decisamente "da guerra" riguardo al numero di morti.