Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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La cultura siamo noi Noi l'immagine

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

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"Cadono i miti del 'classicismo': l'antichità era un'esplosione e una festa di colori" di Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I falsi ideali

 

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I falsi ideali

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I falsi ideali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poiché la bianca immacolata superficie del marmo è diventato e rimasto per così lungo tempo un imposto "ideale estetico", molte delle sculture antiche sono state e a volte sono tuttora addirittura diligentemente scrostate, ripulite e sbiancate durante i secoli in modo da renderlvi assente anche la minima traccia di una rimenenza di colorazione pittorica originaria.

 

Ma l'interessante qui è domandarsi "come" un tale ideale abbia potuto crearsi, prendere piede e diventare così dominante,  "perché" una così pericolosa e falsificante forma di estremo fanatismo pseudo-estetico abbia potuto perdurare, essere tollerata ed anzi alimentata e rafforzata nei secoli - e da "chi".

 


La prima vera "falsificazione" percettivo-estetica dell'antica scultura - storicamente documentata - avviene in Italia e risale al
Rinascimento, periodo in cui tra altre significanti scoperte archeologiche si rinvene il gruppo del Lacoonte, oggi esposto ai Musei Vaticani.

 

 

 

Il famosissimo e tragico gruppo del Lacoonte, da dove tutta questa storia nasce, ancora ammirabile ai Musei Vaticani di Roma.

 

(Foto di archivio)

 

 

 

 

 

 

L'opera d'arte, scavata nel 1506, ad opera dei Papi in cerca di ulteriori ricchezze nascoste, dalle rovine del Palazzo Imperiale, la cosiddetta Domus Aurea di Nerone, durante la sua millenaria permanenza sotto terra ha naturalmente perso completamente la sua colorazione originaria.

 

Questo straordinario effetto di bianco intenso del capolavoro abbaglia letteralmente gli artisti dell'epoca ed è destinato ad avere un così forte impatto sul gusto estetico contemporaneo e futuro da far nascere un nuovo genere artistico - la scultura non dipinta, di nudo marmo.

 

Soprattutto impressionato dalla bellezza dell'effetto marmoreo uniforme è Michelangelo, il quale si può dire che crei sì una nuova scuola di pensiero artistico, ma allo stesso tempo un falso storico senza precedenti: l'antichità incolore - invece, a dire il vero, il povero Lacoonte, i suoi figli, ma soprattutto i serpenti, erano all'inizio saturi di colore come il leone di Loutraki!