Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La cultura siamo noi Noi l'immagine

La società siamo noi, noi la cultura e la nostra storia:  la cultura non ha comparti né livelli - o c'è o non c'è.

Proteggiamo la cultura popolare, madre di tutte le culture!

Il materiale originale in questa pagina è © Luciano Russo: la Redazione ringrazia l'autore per averne autorizzato la riproduzione, la rielaborazione, l'adattamento e la pubblicazione nel portale

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"Cadono i miti del 'classicismo': l'antichità era un'esplosione e una festa di colori" di Luciano Russo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"Bugie bianche" La denuncia di una delle più grandi bufale della storia dell'arte (continua)

Le sculture dell'antichità classica tutt'altro che bianche!

 

"Bugie bianche" La denuncia di una delle più grandi bufale della storia dell'arte

Le sculture dell'antichità classica tutt'altro che bianche!

Quel fantastico mondo...

Una ragazza di nome Phrasikleia morta troppo giovane

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"Bugie bianche" La denuncia di una delle più grandi bufale della storia dell'arte (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra la ricostruzione cromatica di un leone di 2.500 anni fa proveniente da Loutraki, località a 4 km N-E di Corinto: l'area di Loutraki-Perachora è famosa nel mondo tra l'altro per l'Heraion di Perachora, il santuario dedicato alla dea Hera, un sito archeologico di grandissima importanza posizionato all'estremità della penisola.

 

A Stoccolma lungo l'asse pedonale di Drottninggatan sono stati piazzati dei leoni di pietrisco e cemento per ostacolare l'ingresso delle auto agli incroci con strade trafficate: un visitatore dall'antica Grecia sobbalzerebbe di incredula meraviglia per come in una città acculturata come questa possano mai venire esposte delle opre d'arte non terminate...

 

L'originale del leone viene conservato - impeccabilmente biancastro come quelli di Drottninggatan - alla Gliptoteca di Copenhagen.

 

(Foto di archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le sculture dell'antichità classica tutt'altro che bianche!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci hanno semplicemente nascosto il colore dell'antichità - e non è cosa da poco.

 

Quali menzogne volute e - soprattutto - che incredibile indottrinamento!

Ci si sente davvero presi per i fondelli, e, come se non bastasse, permanentemente deformati - for ever.



Come studiando il Latino ci hanno torturato per anni col De Bello Gallico di un Cesare che si fa "bello" e bravo combattendo a suo dire degli incapaci e barbari Galli (bella impresa allora!...), mentre dell'erotismo e della voglia di vivere dell'umanitá di tutti i tempi e di tutte le geografie neppure il minimo profumo - fosse pure da lontano.


L'erotismo e la bellezza ridotti ad "estetismo classico": vuoi mettere l'"Inno ad Afrodite" di una Saffo, il Kāma Sūtra di un Vatsyayana, i racconti di Kitāb alf layla wa-layla o Hezār-o yek šab - "Le mille e una notte" per capirci, Ovidio e la sua Ars amandi, Catullo e le Poesie per Lesbia, Petronio col suo Satyricon…

 

Avremmo saputo apprezzare più profondamente le passioni vissute di d'Annunzio, quelle represse e sublimate del Pascoli, avremmo letto e riletto le bellezze della Bibbia in un "Cantico dei Cantici", avremmo saputo soffrire le fantasie autoerotiche e sessuali per l'incontro col suo divino di una Teresa Sánchez de Cepeda Ávila y Ahumada, in arte "Teresa di Gesù", o ci saremmo persi nel misticismo di una semianalfabeta come Caterina da Siena che scrive altissima poesia nelle sue orazioni allo Spirito Santo del suo Dio Unico e Trino…
 

Ed oggi eccoci affogati da pornografia di tutti i possibili e gli impensabili tipi, ci troviamo a dover saltare da un vissuto emotivo negatoci ad una sessualità esasperata e totalmente svuotata di sentimenti, a volte anche di semplici sensazioni.

 

 

Herbert Marcuse scrive in "Eros e civiltà": "La differenza tra erotismo e pornografia è la differenza tra il sesso celebrativo e quello masturbatorio" - in altre parole ci hanno forgiato in generazioni di "pipparoli"!

 

Tragico per molti, perché la mentalità del pipparolo, nella sua concezione puberale e manuale del sesso, cioè la scoperta del proprio sesso, dovrebbe poi portare alla normale evoluzione della scoperta dell'altro sesso: solo che questa "fase di passaggio" per alcuni praticamente non passa mai.
 

Una mentalità chiusa ed egoistica, che libera dall'incomodo delle relazioni, un po' "alla prete cattolico", amo tutti e nessuno, un rimanere bambini per sempre e - soprattutto - non permettersi di diventare mai adulti.

 

 

Così davanti a lunghe file di statue tutte bianche, totalmente svuotate di linfa vitale, ci hanno inculcato che quelli erano gli "ideali" classici dell'antichità, e questo "ideali" e questo "classici" la diceva tutta, induceva al rispettoso silenzio della non contraddizione e alla sottomissione mentale, non importa il ribollire furioso del giovane sangue dentro.

 

I bianchi marmi delle statue dell'antichità sono stati a lungo - e tuttora lo sono per molti - addirittura la colonna portante di una intera identità (ovviamente falsa!) culturale occidentale.

 

Il sogno-mito del bianco come approccio sociale e culturale peculiare all'arte in se stessa, qualcosa di innalzato al di sopra della quotidianità della vita, qualcosa di sacro e distaccato, oggetto costruito dall'uomo per essere contemplato con ammirazione piuttosto che vissuto con passione.

 

Un'arte che serve a sbiancare, a sbiadire, a svenare, a rendere meno fastidioso, meno disgustoso anche l'orrore della nefandezze umane e delle crudeltà divine racchiuse nel destino, a farci vivere tutto come se fosse meno brutale, meno provocativo, più "accettabile" e senza costringerci a scomode prese di posizione.

 

Il bianco "puro" dei marmi era la "prova evidente" della superiorità culturale estetica dell'Occidente!

Qualcosa su cui addirittura costruire ideologie strane