Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Luciano Russo – Una presentazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luciano Russo – Una presentazione

 

Pagina di origine

Persona non (troppo) grata

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"Quannu moru" – Contro tutte le mafie ovvero "A che serve vivere, se non c'è il coraggio di lottare?"

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"Dov'è più l'anima sociale?"

"Internet, web, siti e blog - Cosa sono, a che servono, come funzionano e come ci cambiano la vita"

"Manca un cuore a questa Bracciano"

Cadono i miti del "classicismo": l'antichità era un'esplosione e una festa di colori

"I 'battibecchi' di Curzio Malaparte"

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Bracciano – Museo Sacro "Bruno Panunzi"

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Verso un museo del lavoro e dell'industria

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"Riempire le piazze"

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50 anni dopo – "L'Italia è tutta un Vajont"

Il “doppio mistero” fronte-retro come le Pale del Santissimo

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Κυβερνήτης

 

Navigare Necesse Est

“Una volta marinaio,

marinaio per sempre!”

 

 

 

"In direzione ostinata e contraria" da sempre attratto a missioni impossibili, una lotta ad oltranza contro ogni soffocante oppressione degli arroganti di turno - qualsivogliano i potentati - su pigre masse fin troppo facilmente omogeneizzabili a servitù mentale e fisica, sociale ed economica, pur al di là di rari singhiozzi di ribellione, tutti sempre finora falliti e addirittura rimanipolati al peggio.

 

Nome di battaglia "LucΨfer(o)" nelle tante, troppe, tuttora necessarie guerre alle guerre, vinte, perse, rivinte e riperse e sempre... "boia chi ammazza!", chi in qualsivoglia modo cerchi di creare, diffondere e direttamente o indirettamente sostenere valori socialmente divisivi e quindi da considerare politicamente criminali, discriminando, denigrando, opprimendo, sfruttando, violentando ed uccidendo.

 

Angelo-dáimon, δαίμων voce dello spirito, gnostico "portatore di luce", quella scientia boni et mali salvifica e liberatrice dalla tirannia di un dio e da tutti gli altri altrettanto "falsi dei", ma soprattutto dall'inevitabile, più o meno malcelato ovvero apertamente dichiarato fanatismo dei loro rispettivi & Co. e fan club.

 

 

Decisamente casuale, transitoria quanto irrilevante forma di vita sul Pianeta Terra, gender a secondaria parte comunque individuo della specie umana, nato responsabilmente libero, liberamente responsabile per scelta, significante solo perché significato, innamorato perso di questo ronzio cosmico in cui nient'altro che l'effimero è per sempre.

 

Per selezione naturale bastardo nel DNA - un miscuglio di Etruschi, Celti, Piceni, Sanniti, Normanni, Ispanici, Mongoli e chissà quant'altro, per tradizione di famiglia scatenato, vale a dire "senza catene", nel pensiero e nelle azioni - con un bisnonno martire pontificio sotto l'ultimo "Papa Re" Pio IX, oggi beato santo (!), un nonno anarchico sotto Re "Pippetto" Vittorio Emanuele III dei dannati Savoia e la "bonanima de' 'r Duce" Benito Mussolini, e un papà partigiano nella Guerra di Liberazione 1943-1945: da sempre orgoglioso di essere "diversamente Italiano"!

 

A sua insaputa poi infelicemente battezzato e con l'imposizione di una sequenza di nomi come "Luciano Francesco Giuseppe Lorenzo Gennarino", nasce nel 1946 a Bracciano, Roma, nella Tuscia Romana, dove abita fino al trasferimento dei suoi nella Capitale primi anni Cinquanta, ma la voglia di paese lo riporterà presto dai nonni materni, sue figure parentali e maestri di vita fino alla prima adolescenza, trascorrendo meravigliose estati con i nonni paterni ad Airola, Benevento, nel Sannio, a un passo dalle famigerate Forche Caudine sotto Monte Taburno.

 

 

Predestinato a seguire le orme del padre aviatore, pioniere dell'Arma Azzurra, sceglie propri sentieri che da Roma lo portano a studi dedicati nel per lui finora sconosciuto, annebbiato e misterioso "Settentrione" (salvo una relativamente lunga permanenza poco più che neonato a Milano), in Lombardia, Friuli e Veneto, quale più che convinto futuro missionario nel P.I.M.E., Pontificio Istituto Missioni Estere, dalla cui obsoleta e deludente "sporca politica" finirà però per dissociarsi nettamente, come - a domino - da quella della Onnipotente Mammasantissima Chiesa Cattolica "Apostolica"(?) Romana, arrivando finalmente a potersi dichiarare con ancor più profonda e liberatoria cognizione "diversamente credente", nella doppia formula agnostica del "Dubito - Ergo Cogito" e "Cogito - Ergo Sum", quest'ultima, in forma compressa e sottintesa, la più comunemente conosciuta.

 

Agli studi umanistici abbina quelli artistici: Liceo Artistico Statale "Via di Ripetta" a Roma, e Accademia di Belle Arti di Roma, sempre a Ripetta, al vecchio porto fluviale sul famoso "Tridente" di Paolo II da Piazza del Popolo, Vie del Corso, del Babuino e di Ripetta, Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", a Valle Giulia, Via Antonio Gramsci, a due passi dal Museo Nazionale Etrusco e dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

 

 

Circoscritto classe (RO-19)46 per biennio d'obbligo in Marina (ligio militare di leva, pur dichiarato pacifista in armi, "sotto la naia" per i famosi o famigerati ventiquattro mesi che dir si voglia - per questo soprannominata anche "naia du' Pasque e du' Natali"...) in un ancora integro, fantasmagorico e indimenticabile "Meridione", a Taranto per addestramento e specializzazione, poi nelle Capitanerie di Porto (in seguito Capitanerie di Porto-Guardia Costiera) presso i Compamare di Brindisi, Napoli e Castellammare di Stabia ed, infine, come comandante in seconda del "Locamare" di Sorrento, l'Ufficio Locale Marittimo, in congedo da Secondo Capo e, "Una volta marinaio, marinaio per sempre!", oggi nell'ANMI - Associazione Nazionale Marinai d'Italia, Sezione di Bracciano, Roma.

 

Da precoce "europeista" si fa pendolare di lungo raggio, alternando studi universitari ed insegnamento in Italia a tentativi di vita da "emigrante per amore" in una allora tanto lontana quanto isolata Scandinavia, idilliaca ed esotica per "come veramente era", dove decide infine di stabilirsi in quella bucolica Svezia assediata, sotto continua e palpabile minaccia "baltica" di un'Unione Sovietica da Guerra Fredda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La moglie Sonja Stjernborg, meravigliosa maestra di vita adulta, svedese di papà ebreo, gli regala una preziosissima perla di figlia - Paola Gemma Francesca, per propria scelta anche Sophia Alexandra Elettra - per poi, purtroppo e troppo presto, scomparire a seguito di lunga e sofferta malattia.

 

Anche se "padre", a dir il vero con esiti molto vari, cercherà di esserlo per altri quattro figli: Anita e Christian, di Sonja, dall'età rispettivamente di 11 e 7 e per trent'anni, e Ana e Vladimir, della sua seconda benedetta compagna di vita e di lavoro, Anica Stolica da vent'anni ormai, loro Bosniaci oggi naturalizzati Svedesi (e dico semplicemente "Bosniaci", pur se nel marcio e superfanatico mischiume politico-etnico-religioso-identitario "Bosniaci Serbo-Croati Cristiani Cattolico-Ortodossi"), rifugiati umanitari in Svezia dopo essere fortunosamente sopravvissuti alle inenarrabili quanto umanamente assurde atrocità della purtroppo anche da noi Italiani combattuta Guerra dei Balcani, il papà Žarko morto proprio a seguito dei criminali - sempre ufficialmente negati - bombardamenti bio-chimici della NATO...

 

 

Perfezionati i propri studi in Pedagogia, Metodologia e Didattica a Stoccolma, Svezia, viene qui eccezionalmente abilitato all'insegnamento dalla Kungliga Skolöverstyrelsen - la Reale Direzione Centrale Scolastica Nazionale (infatti non esiste ancora alcuna "Convenzione di Lisbona" - di trent'anni più tardi, 1997, ratificata dalla Svezia nel 1999 e dall'Italia solo nel 2002 - a garantire mutui riconoscimenti dei titoli di studio e delle qualifiche professionali con "il Continente", come chiamano il resto d'Europa!), ottiene velocissima una cattedra per "meriti sul campo" ed insegna per circa un decennio nella Contea di Småland, seguendo una insolita quanto rapida carriera di docente e dirigente scolastico, tra l'altro creandovi pionieristicamente uno dei primissimi laboratori sperimentali (pubblici) di "comunicazione visiva e linguaggi non-verbali".


Conoscitore esperto del sistema scolastico dell'obbligo svedese (6-18 anni), responsabile di progetti di riforma scolastica e sviluppo sociale dei futuri Cittadini in quelle fasce di età, autore di letteratura politico-scolastica e di aggiornamento professionale dei relativi ruoli del personale dedicato, relatore in corsi, seminari e conferenze per docenti, amministratori scolastici e politici locali in tutto il Paese, responsabile di metodologia didattica nel tutoraggio e valutazione di futuri insegnanti, sindacalista di categoria a livello locale, provinciale, regionale e fin poi nazionale.

 

 

Gratificato professionalmente ma politicamente più che insoddisfatto (il vento fino ad allora genuinamente progressista della Socialdemocrazia svedese - Sveriges Socialdemokratiska Arbetareparti, SAP, il Partito Socialdemocratico dei Lavoratori della Svezia - e contestualmente la Svezia tutta come Nazione e società, cambieranno di lì a pochi anni in modo ancora più drastico con l'assassinio di Olof Palme nel 1986!), abbandona il mondo ormai staticamente "teorico-utopico" della scuola, si trasferisce con la famiglia a Stoccolma e, di nuovo armato di null'altro che ardito entusiasmo, migra con la sua competenza e le sue innovative "visioni" in quello dinamicamente "pragmatico-realizzativo" dell'industria elettronica multinazionale di avanguardia, azzerandosi in una nuova ed altrettanto inedita avventura-carriera, quale responsabile di un team di ricerca applicata di design ergonomico dell'informazione in medicina.

 

Lavora nel multiambito della respirazione-circolazione-nutrizione, sull'aspetto focalizzato di ventilazione artificiale ed anestesia e relative problematiche, nello sviluppo, test tecnici e clinici di omologazione (ISO, International Organization for Standardization, tedesca TÜF, Technischer Überwachungsverein, ed statunitense FDA, Food and Drug Administration), introduzione sul mercato mondiale e training del personale clinico a tutti i livelli oltre che tecnico-scientifico - tra l'altro con una riuscitissima campagna mondiale di aggiornamento clinico per una più approfondita conoscenza della fisiologia della respirazione allo stato dell'arte della ricerca scientifica - dei tuttora famosi Servo Ventilator SV 900B, 900C, 900D e 300, oggi Maquet, Gruppo Gentinge, allora della tedesca Siemens, Siemens-Elema di Solna, Divisione Ventilator poi Life Support Systems, interi Anni Settanta e Ottanta guidata dall'Ingegnere Sven Gunnar Olsson (Siemens-Elema come svedese "Elema-Schönander" già nota in tutto il mondo per l'altra parimenti rivoluzionaria invenzione, il pacemaker del Professor Rune Elmquist fine Anni Cinquanta e Anni Sessanta).

 

 

Viene inoltre coinvolto nel co-management di pionieristici progetti industrialmente top-secret, "EV-X Projects", quali la prima, pionieristica gestione computerizzata "distribuita" (PC based, anche da remoto e mobile) di dati vitali in tempo reale e clinico-amministrativi anche storici del paziente, Patient Care Manager - PCM, in importanti Centri Trauma (calamità naturali, disastri aerei, attentati ecc.) e prime, futuristiche applicazioni cliniche sperimentali di AI, Artificial Intelligence in cosiddetti Closed-Loop Systems sia in Terapia Intensiva (I.C.U.) che Sale Operatorie (O.R.) - in Europa (Svezia - base a Stoccolma e Policlinico Universitario di Lund, Germania - Erlangen, Norimberga, Olanda - Amsterdam e Policlinico Universitario di Rotterdam, Francia - Parigi, Spagna - Madrid, e Italia - Milano e Policlinico Universitario di Roma) e negli Stati Uniti d'America (con base a Chicago, Illinois, e Danvers, Boston, Massachusetts).

 

Da sempre assertore del Life Long Learning - "Si impara tutta la vita" - amplia ulteriormente le proprie competenze frequentando tra gli altri lo Institutet för Företagsledning, l'Istituto Svedese di Management Aziendale, intraprendendo così una oltre che decennale percorso dirigenziale in società leader di settore, direttore marketing responsabile world-wide via via di Information Management, Marketing Research, Marketing Planning, Marketing Communications e User Support.

 

 

Non dimentica mai l'imprenditorialità di piccola scala il cui spirito eredita da "Mastro Peppe" e la "Sora Cammilla", i nonni materni Giuseppe Bresciani e Camilla Ercoli, genialoide costruttore autodidatta lui, intraprendente commerciante e donna di affari lei, cui si dedica direttamente ed indirettamente già a partire da metà Anni Settanta.

 

Con il prezioso supporto di un gruppo di colleghi, tutti dirigenti aziendali di multinazionali con sede a Stoccolma personalmente selezionati ed invitati, si dedica allo sviluppo un modello di sistematico trasferimento di competenza, soprattutto manageriale, dalla grande alla media, piccola e micro impresa, contribuendo a creare in Svezia una rete sinergica di piccole società di consulenza aziendale specializzate nella gestione del Know-How e Business-to-Business, l'AlterEgo Network, di cui la moglie Sonja sarà co-fondatrice e nella fase iniziale Presidente, Amministratore Delegato, anima e fulcro.

 

 

Torna in contatto con la Terra di origine, anche riattratto ed ispirato dalla instancabile e lungimirante azione sul territorio, ciascuno nel suo ambito, del cugino e compagno di scuola Bruno Panunzi, dell'amico d'infanzia Massimo Perugini, del compagno di scuola Pino Pontuali, reistaurando contatti di interesse culturale anche con gli amici Massimo Mondini, Germano Lucci, Socrate Pontanari e Bebi Curatolo nonché feconde collaborazioni con neo-Braccianesi e neo-Manzianesi di entusiastica azione culturale locale quali Angela Carlino Bandinelli, Birgitt Becker, Renzo Senatore, Iris Novello e tanti, tanti altri.

 

Supportato da nuovi altrettanto entusiasti ed entusiasmanti partner, molti giovanissimi neolaureati e professionisti, collaboratori ed amici, sempre prima fra tutti l'energizzante vulcanica instancabile compagna Anica, darà così vita, pur tra enormi scetticismi e subdoli ostracismi assassini, purtroppo tristemente tipici del Nemo Propheta in Patria, ad una serie di iniziative tutte mirate alla riscoperta delle potenzialità, al recupero culturale, alla rivalorizzazione delle risorse umane, naturali ed economiche e al rilancio produttivo del Territorio - la Tuscia Romana: da questa progettualità la AlterEgo Management Consulting, il "G. Bresciani Business Center", UnionTuscia, lo spazio web tusciaromana.info e il divenendo Museo Territoriale dell'Industria e del Lavoro.

 

 

In questo portale, di cui è ideatore, responsabile e collaboratore, ne pubblichiamo tra molto altro "Dov'è più l'anima sociale?", "Internet, web, siti e blog - Cosa sono, a che servono, come funzionano e come ci cambiano la vita", "Manca un cuore a questa Bracciano" e "Un piccolo spazio personale".