Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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Marcello Ramognino – Una presentazione

 

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Marcello Ramognino – Una presentazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avrebbe dovuto nascere a La Spezia il 6 agosto 1943, ma gli eventi bellici ne spostano il luogo di nascita in quel di Licciana Nardi, nell’allora Provincia di Apuania, oggi Massa Carrrara.
 


Pur amando le lettere, si vota a
studi tecnici, perché il suo sogno è progettare e costruire navi: lo farà soltanto per il periodo delle Scuole Superiori perché nel 1961, appena terminati gli esami di Maturità, la Società Edisonvolta lo assume con un incarico che oggi potremmo definire di “divulgatore scientifico”.


Inizia così la sua collaborazione con la mitica
Sezione Cinema della Edisonvolta, allora diretta da Ermanno Olmi.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interrompe questo lavoro, giusto per il periodo in cui la Patria lo chiama ad adempiere ai suoi obblighi militari che lo portano a frequentare il 36° Corso Allievi Ufficiali di Complemento e, poi, al Reparto Guerra Psicologica di Verona al comando del Nucleo Foto-cine Operatori.
 

La nazionalizzazione dell’industria elettrica lo porta a Roma, dove partecipa attivamente alla costituzione del Servizio Audiovisivi dell’ENEL, di cui diventa, nel 1985, responsabile.
 

 

Al suo attivo la regia di più di un centinaio di film documentari di carattere scientifico, didattico, informativo, industriale e ambientale che raccolgono successi nei festival di tutto il mondo ed ottengono, in Italia, tra i vari riconoscimenti, due Nastri d’Argento.
 

Convinto che il miglior modo di fare “immagine” per un azienda non è celebrarla, ma raccontare i problemi che coinvolgono la società e i fruitori dei suoi servizi e le possibili soluzioni a questi problemi, non ha mai filmato un discorso o intervista di un Presidente, di un Amministratore Delegato o di un Direttore Generale.

 


Nel 1997 lascia l’Azienda e firma la
co-regia di una serie di programmi televisivi sull’archeologia industriale e sulla memoria storica del Genovesato, messi in onda via satellite da Cult Network Italia.
 

Oggi fa quel che più gli piace e, soprattutto, ha ritrovato un suo vecchio amore: scrivere con penna e carta, oltre che con macchina da presa e pellicola.