Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

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Maria Luisa Melo – Una presentazione

 

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Maria Luisa Melo – Una presentazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nasce nel 1958 a Rosario, Santa Fe, Argentina, da Alicia María del Luján, insegnante, e Artemio Luis, Dottore in Diplomazia, già Docente Titolare Ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche e Relazioni Estere, poi, al ritorno del Paese alla vita democratica nel 1983, Rettore dell’Università Nazionale di Rosario.

 

 

All'età di 6 anni il trasferimento della famiglia dall'Argentina in Belgio, nel 1964 a Lovanio - Leuven in neerlandese, Louvain in francese, Löwen in tedesco - influirà profondamente sulla sua vita e sulla sua personalità: un felicissimo "marchio a fuoco" che le fa conoscere il significato della felicità - armonia, gioia di vivere e capacità di amare intensamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bambina tranquilla, silenziosa, timidissima (superato in gioventù) e sognatrice(tuttora!) custodirà gelosamente le sensazioni, le immagini, gli odori e le emozioni di quegli anni: la voce del silenzio, fruscii delle foglie secche, cedri azzurri, brezza frescosecca, cielo grigiastro, la neve, libri del padre (in Belgio per una borsa di studio), gnocchi della mamma ogni mercoledì, castelli, fiumi piccoli come ruscelletti, cioccolata, giostra, la musica classica che riempie la casa a fine settimana, le danze inventate per entrare nell’estasi del sublime, dell’etereo e dell’eterno

 

 

Nel 1966 la famiglia rimpatria: Diploma con indirizzo Pedagogico appena diciassettenne e, nel 1976, iscrizione alla Facoltà di Scienze Politiche e Relazioni Estere della Università Nazionale di Rosario.

 

Il cruento colpo di stato militare in Argentina le rendono vita e studi difficilissimi, si rifugia allora nella Fede, la Musica e la Fantasia e, "nonostante tutto e tutti", riesce ad ottenere la sua Laurea in Scienze Politiche nel 1984.


Insegna Storia Moderna e Contemporanea alla Escuela Superior de Comercio a Rosario, presso il Ministero dell’Istruzione e della Cultura della Provincia di Santa Fe, diventando anche Responsabile delle “Relazioni con le Organizzazioni Internazionali in materia di Istruzione”, in particolare con l'UNESCO quale membro della Commissione sull’Istruzione a Distanza.

 


Nel 1988 in Italia come Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Sassari, per la cattedra di Diritto Internazionale ed Organizzazioni Internazionali del Prof. Paolo Fois.


Borsa di studio nel 1990 e dall’amata Sardegna arriva a Roma, dove risiede.

 

Cittadina italiana dal 1992, grazie ad un bisnonno nativo di Castelsilano, in Calabria: nelle vene secoli di storia e di popoli - l’italiano, lo spagnolo, il paraguaiano - che la fanno sentire “particolarmente universale”.
 

 

Nel 1993 l’Università degli Studi di Sassari le riconosce il titolo universitario come “Dottore in Scienze Politiche” in Italia: insegna Diritto Comunitario, Diritto Internazionale ed Organizzazioni Internazionali presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori “San Pio V”, dal 1997 al 2002, e la Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Via Gregorio VII dal 2000.
 

 

Zia nubile di cinque nipoti – Ailén, Joan, Lisandro, Maia e María Belén – e madrina di Alejandro, scrive racconti per bambini nell’adolescenza.


Pubblica due
raccolte di poesie, “La Hamaca del Tiempo”, L’Amaca del Tempo, nel 1987 e “Una Ventana a la Vida”, Una Finestra sulla Vita, nel 1997, poi tradotto in italiano: la sua terza opera, “El Universo del Ser”, L’Universo dell’Essere, di prossima pubblicazione.

 


Ama la
libertà di espressione nella musica, nella danza e nella poesia: curiosa di conoscere "i nuovi poeti del mondo", soprattutto quelli non ancora pubblicati, da inizio ad un ambizioso progetto in cui si ripropone di renderli noti, iniziando da quelli dei Paesi dell’Unione Europea per arrivare a tutto il pianeta, questo con la collaborazione di coloro che chiama "ponti viventi", i suoi traduttori.


Perché
tradurre non si limita ad un lavoro tecnico con le parole, ma ne implica un'analisi profonda, per dare giusta interpretazione alle emozioni, ai colori, alla musicalità che intendono trasmettere.

 


“Conoscere è amare - ignorare è odiare.
I politici hanno costruito l’Europa economica, noi costruiremo l’Europa della Poesia, dell’Amore e dell’Amicizia, nel rispetto di ogni identità fino alla trascendenza dei Grandi Valori".