Tradizione e Innovazione nella Tuscia Romana

Azione di Recupero Culturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pietro Barlesi – Una presentazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pietro Barlesi – Una presentazione

 

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Libro dei Visitatori

 

 

Nasce a Bassano del Grappa, Vicenza (allora Repubblica Sociale Italiana), nel 1944, da mamma braccianese DOC e papà fiorentino: la famiglia si ritrasferirà fortunosamente a Bracciano, Roma, sul finire della Seconda Guerra Mondiale.

 

Spirito libero, creativo, riflessivo, insofferente e decisamente "contro corrente" da sempre, in paese e in un vasto circondario prima e negli ambienti universitari poi si distingue presto per la sua esuberanza nel look, il suo patrimonio di idee e di conoscenza, la sua affascinante loquacità dialettica ed un tocco di più che simpaticamente gradevole "esibizionismo" nei propri comportamenti - ribelle e trasportatore, grande "entertainer" chitarrista/organista dilettante con gli amici ed in pubblico precursore con la sua batteria in uno dei locali "mitici" primi gruppi musicali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Già da adolescente attraversa avventurosamente l'Europa sia Ovest che Est sulla sua altrettanto leggendaria "Vespetta" 50 cc rosa (!), più volte rimpatriati - lui ed il mezzo - catastroficamente distrutti: una voglia di conoscere, di testimoniare, di vedere e toccare con propria mano fino ai limiti del raggiungibile, una passione questa per la sfida del "viaggio pericoloso", che rimarranno latenti solo alcuni anni per riesplodere violente ed ora incontenibili in età più matura...

 

Laureatosi in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, inizia una lunga e ricca carriera di docente negli Istituti di Istruzione Secondaria, pluriabilitato all'insegnamento di italiano, latino, storia, educazione civica e geografia nelle Scuole Secondarie di 1° e 2° grado, di storia e filosofia nei Licei Classici e Scientifici, di filosofia, pedagogia e psicologia negli Istituti Magistrali e nei Licei Psico-socio-pedagogici, di psicologia sociale e comunicazioni di massa negli Istituti Tecnici - lavora anche come "docente sperimentatore" di storia, educazione civica, scienze umane e sociali nei Licei Sperimentali.

 

 

Appassionato turista, viaggiatore instancabile, viandante senza troppe mete per l'intrinseco gusto del percorribile da percorrere e percorso, "vaga(bondo, gira)mondo", per tre incredibilmente frenetici ma altrettanto gratificanti decenni capogruppo di "Viaggi nel Mondo" e coordinatore dell'Associazione Culturale "Avventure nel Mondo": porta e guida i suoi gruppi di ugualmente "pazzi" nei più impensabili luoghi dei 5 continenti, visitando così oltre 130 nazioni!

 

Aspirante filosofo, agnostico razionalista, geneticamente anticlericale, cittadino profondamente "contestatore" proprio perché amante della Legge e lui stesso rispettoso delle leggi (non per nulla segno zodiacale Leone "problematico"... - generoso con i "buoni", senza perdono con i "cattivi").

 

 

Nella vita fa suo il motto del tartaro Gengis Khan, "Khagan" dei Mongoli:

 

"Andremo da dio, lo saluteremo e se si mostrerà ospitale rimarremo con lui - altrimenti rimonteremo sui nostri cavalli e andremo via!"

 

(Mongolia, 1200 dC).

 

 

"Inch'Allah!", mes amis...